Murales: i giovani e San Tito
Sgargianti murales per unire giovani e adulti nella festa decennale, grazie all’idea dell’assessore ai Servizi Sociali Mariangela Magistrali

“Quando non ci saremo più noi anziani, san Tito morirà.” E invece qualcosa ha subito smentito la nera previsione di un’anziana signora casoratese. Si chiama “San Tito, i giovani di Casorate Sempione e i murales”. E’ questo il progetto per valorizzare l’identità culturale che, partito lo scorso venerdì, prosegue oggi con il secondo appuntamento e finirà domani, 13 luglio. Sono proprio i bambini e gli adolescenti di Casorate a lavorare per la festa del prossimo settembre, sotto la guida di un maestro d’arte e degli adulti. In occasione di San Tito 2006, infatti, l’Amministrazione Comunale, il Comitato di San Tito e la Pro Loco hanno promosso questo impegnativo progetto educativo che vede tutti i giovani impegnati a dipingere con murales il grigio sottopasso, luogo di passaggio abituale di tutti i cittadini casoratesi. Coinvolti anche educatori, volontari, protezione Civile e Polizia Locale per garantire la sicurezza. Sotto il comune denominatore dell’arte bambini e teenager delle varie associazioni casoratesi, C.A.G. (Centro di Aggregazione Giovanile), Girasole e Oratorio, lavorano e si divertono insieme. A modo loro stanno prendendo coscienza della festa, che dal 1926 si ripete ogni dieci anni con grande partecipazione di tutto il paese. Grazie all’entusiasmo e all’impegno di questi writers, condotti a piccoli gruppi, il sottopasso sta prendendo a poco a poco un nuovo volto, riempiendosi di fiori e fantasie che solo i giovani hanno. I lavori procedono bene e speditamente: la colonna principale e i lati già accolgono in modo totalmente diverso chi passa. Due mani che si stringono circondate da fiori e mille colori: blu, rosso, giallo, un’esplosione di vita tra il cemento.
Spiega l’assessore ai Servizi Sociali, Mariangela Magistrali: «Abbiamo voluto creare un momento concreto per sensibilizzare i giovani e per promuovere quella trasmissione intergenerazionale di tradizioni, fondamentale per non perdere le radici locali. L’incontro tra gli adulti, da sempre custodi della memoria storica degli usi e dei costumi del paese, e dei giovani, futuri trasmettitori, è vitale per ogni comunità, per mantenere la propria identità
sapendola innovare con nuove forme di comunicazione». I murales avvicinano i ragazzi al mondo delle tradizioni degli adulti, favorendo l’integrazione dei due mondi, spesso un po’ in conflitto. Sul terreno della creatività e dell’espressività le nuove e le vecchie generazioni hanno un punto di contatto che sta sviluppando un senso di appartenenza al territorio. Una sinergia di forze per mantenere in vita la tradizione. Dal 9 al 19 settembre 2006, infatti, Casorate sarà in festa, ma i lavori sono iniziati ben prima. Tutto il paese è già in moto, dagli adulti, che stanno mettendo i pali per le luci nelle vie, ai bambini che con pennelli e colori si stanno dando da fare nel sottopasso. San Tito chiama e i giovani ci sono. Ci sono nel preparare le scenografie, i balletti e le recite del Musical, nel preparare le serate con la Pro Loco, nel colorare il nudo cemento armato del sottopasso. Via al grigiore e largo ai colori, largo ai giovani per continuare la festa di San Tito.
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