Ospedale di Circolo: l’emergenza è in corsia
L'ortopedia chiude quattro letti. Il Pronto soccorso decide un contributo straordinario per medici volontari. Emergenza in urologia e otorino. All'origine la carenza di personale
Da giovedì 24 agosto, l’ortopedia ha quattro posti letto in meno. Chiusi per carenza di personale. L’annuncio viene dato dallo stesso primario Paolo Cherubino che, nonostante le ripetute denunce sulla situazione lavorativa del reparto, ha dovuto gettare la spugna davanti ad una nuova assenza per gravidanza: «Io ho il miglior personale – commenta il professore – ma i turni erano già massacranti e proprio non si poteva tirare ulteriormente la corda. Per tutto il mese, nei 32 posti letto in reparto erano ricoverate 25 persone politraumatizzate allettate, cioè da accudire in tutto per tutto. E gli infermieri sono tre per turno….».
Quella di ortopedia è una situazione limite come altre che si stanno registrando all’ospedale di Circolo: in pronto soccorso è stato deciso di riconoscere un bonus economico a quei medici che si offriranno di ricoprire turni lasciati scoperti dall’ "emorragia" di personale ( due dottori e due specializzandi che hanno lasciato il servizio), nei reparti di urologia e di otorino le condizioni operative sono al limite.
Nero su bianco, però, il personale infermieristico in servizio nell’azienda ospedaliera non ha subito variazioni di sorta nell’ultimo anno: al 31 luglio dello scorso anno erano in servizio 1150 infermieri, saliti a 1160 il primo gennaio scorso e arrivati in questi giorni a 1209 ( di cui 38 provenienti da agenzie interinali). Anche gli OSS ( Operatori socio sanitari) sono saliti dai 244 del luglio 2005 ai 255 di questi giorni.
La crisi è legata soprattutto alle ferie, legittime e imposte dalla legge regionale, che riduce l’organico a disposizione. Ma l’organizzazione sottodimensionata è esposta ad emergenze ad ogni minimo avvenimento.
«Il fatto è che nessuno sembra più occuparsi seriamente della questione sanitaria – commenta con amarezza il professor Cherubino – quotidianamente assistiamo a scene sconvolgenti che difficilmente riusciamo a comprendere. La politica sembra totalmente indifferente, concentrata su altri problemi. Qui si è tutti in attesa dell’inaugurazione del nuovo ospedale, ma come si vive e si opera al suo interno pare non interessare a nessuno. Qualche tempo fa ci è anche stato chiesto di ridurre le spese limitando le prestazioni: ma cosa siamo un ospedale di eccellenza o un presidio di supporto al pronto soccorso?».
E proprio pensando al nuovo ospedale, la crisi odierna sembra ancora più grave: sindacati e azienda ospedaliera hanno convenuto che per gestire il monoblocco saranno necessari altri 159 infermieri. La richiesta per bandire il concorso è già stata inoltrata in Regione ma fino ad oggi non è ancora arrivata risposta: « In agosto è tutto fermo….». Tranne la malattia!
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