Cattaneo suona la carica: “Non affossiamo Malpensa”

Il assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, al convegno di questa mattina a Ville Ponti, punta su un progetto di governabilità dello scalo e critica chi vuole favorire Fiumicino

La “guerra” tra Fiumicino e Malpensa si arricchisce di un importante capitolo.
In apertura del convegno organizzato a Ville Ponti a Varese per analizzare il futuro dei trasporti sulla base di uno studio congiunto Liuc-Politecnico, l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo ha attaccato chi ha intenzione di bloccare lo sviluppo dell’hub varesino: «C’è qualcuno – ha detto Cattaneo facendo riferimento ad un’intervista rilasciata da Maurizio Basile (amministratore delegato di Aeroporti di Roma, uno dei candidati a ricoprire la stessa carica in caso di riassetto societario di Alitalia) comparsa sul Sole 24 Ore – che vuole affossare lo scalo di Malpensa in favore di Fiumicino. Tutto questo non fa che limitare lo sviluppo di tutto il territorio: è impossibile atterrare direttamente in Lombardia, regione che sforna ricchezza per tutta la nazione: bisogna passare inevitabilmente da altri hub. C’è chi pensa poi di cancellare i collegamenti tra Malpensa e Shangai, scelta deleteria per Alitalia e per lo scalo milanese. Inoltre nello scalo della brughiera manca ancora una base logistica: bisogna ragionare approfonditamente su cosa si vuole fare di questo aeroporto, per il bene di tutto il territorio». 
 

Cattaneo ha voluto in qualche modo suonare la sveglia per gli amministratori e i dirigenti che gestiscono Malpensa: «Bisogna governare lo sviluppo dell’aeroporto – ha continuato il braccio destro di Roberto Formigoni -, senza indebolirlo con scelte e politiche preconcette». Oggi, giovedì 28 settembre, a Milano, la Sea presenterà allo stesso Cattaneo e all’assessore al Territorio Davide Boni il piano di sviluppo per la Terza Pista, mentre il prossimo 10 ottobre il Governo discuterà con le parti sociali del futuro di Alitalia.

Immediate le reazioni alle parole di Cattaneo. «C’è puzza di bruciato – ha commentato Angelo Belloli, presidente della Camera di Commercio varesina -. La questione dell’hub deve risolversi, non esiste da nessuna parte un Paese che ha due hub. Oltretutto il 70 per cento dei biglietti aerei viene venduto da Bologna in su: Malpensa deve essere leader, ma prima si deve risolvere la crisi di Alitalia. Le maggiori compagnie europee hanno il proprio core business dove l’economia è più forte. Discutere in questa maniera, con il dualismo Fiumicino-Malpensa, non porta a nulla». «C’è preoccupazione, non abbiamo certezze – ha detto Giorgio de Wolf, vicepresidente della Provincia di Varese -, ma c’è la sensazione che tiri una brutta aria: c’è chi vuole sgonfiare Malpensa. Monitoriamo con attenzione la vicenda, quando ci saranno passi concreti entreremo in gioco». Anche Vittorio Gandini, direttore dell’Unione Industriali di Varese, attacca: «È fuori luogo oggi spostare i voli da Malpensa a Fiumicino: qui c’è il motore del Paese, lo scalo varesino non serve solo Varese, ma tutto il Nord, bloccando lo sviluppo di Malpensa si mette in crisi l’intero sistema-paese – spiega Gandini -. Le scelte di Alitalia non si comprendono: mentre il Governo apre alla Cina, la compagnia pensa di eliminare i voli per Shangai. Arrivare a Fiumicino demotiverebbe chi vuole volare nel cuore dell’economia italiana, primi fra tutti gli investitori che al Nord hanno i maggiori interessi».    

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Pubblicato il 28 Settembre 2006
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