Violino e mandolino, complici e rivali
Domenica 10 settembre 2006 al Santuario di Santa Maria del Monte, ore 18.00 musiche per mandolino e violino del XVIII secolo
Violino e
mandolino, complici e rivali della raffinata musica strumentale barocca, sono i
protagonisti del concerto di domenica 10 settembre 2006 dell’Ensemble Baschenis
presso il Santuario di Santa Maria del Monte al Sacro Monte di Varese,
realizzato in collaborazione con l’Associazione Musicale Armonia.
Il gruppo studia
ed esegue musica per mandolino e basso continuo del ‘600 e del ‘700 su
strumenti originali o copie di strumenti storici. Attorno alla metà del secolo
XVIII, infatti, si usavano in Italia due tipi principali di mandolino: la
mandola in area centro-settentrionale (Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana) e
il mandolino napoletano a Napoli e Roma. Strumenti a diffusione più locale
furono quello fiorentino, quello genovese, quello bresciano ed altri ancora. I
vari tipi di strumenti presentano rimarchevoli differenze timbriche, una
diversa scrittura e diteggiatura dovute al differente criterio
nell’accordatura.
Un repertorio
importante è dato dalla musica composta per l’insieme di mandolino e violino: i
due strumenti generalmente erano sostenuti dal violoncello, dalla viola o da
una generica indicazione di basso. E’ questo un repertorio dimenticato che
l’Ensemble sta riportando alla luce con un’opera sistematica, come il progetto
dell’esecuzione integrale dei Quartetti di Francesco Giuliani e dei Trii di
Hoffmann, che parte dalla ricerca delle fonti originali che giacciono nei
musei, nelle collezioni private e nelle biblioteche.
Anche se il
mandolino e la sua musica furono un fenomeno prettamente italiano, il
repertorio per mandolino e violino aveva una particolare diffusione nell’area
culturale dell’impero austrungarico: lo testimoniano la presenza di musiche del
boemo Van Hall e di Emanuele Barbella nel Museo di Praga e dei sei Quartetti di
Francesco Giuliani a Graz. Il basso continuo, in mancanza d’indicazioni specifiche,
in questo programma è affidato all’arpa e alla tiorba, arricchendo notevolmente
il timbro pizzicato del mandolino che si contrappone, in rivalità espressiva, a
quello dell’arco violinistico.
Ensemble
Baschenis
Marco Capucci,
mandolino lombardo, bresciano, napoletano
Ruggero
Fededegni, violino
Giorgio Ferraris,
tiorba
Alessandra Milesi, violoncello
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