Minacciata con un rasoio sul treno: il coraggio di una giovane controllore evita il peggio
La testimonianza di una lettrice: "Era solo con me nel vagone. L’intervento della capotreno è stato decisivo"
(Foto di repertorio) Una situazione di forte tensione, che avrebbe potuto trasformarsi in qualcosa di molto più grave, si è risolta grazie alla prontezza e al sangue freddo di una giovane controllore. È quanto racconta una lettrice di VareseNews, protagonista di una brutta disavventura avvenuta nel pomeriggio di venerdì 9 gennaio, a bordo di un treno in partenza da Gallarate e diretto a Treviglio.
«Seduto davanti a me – racconta – c’era un uomo. Eravamo gli unici due passeggeri nel vagone». Una situazione apparentemente normale, almeno fino a quando l’uomo non si alza, si guarda attorno, si sistema il giubbotto e si rivolge alla donna. «Ero al telefono e non ho capito cosa mi stesse dicendo, ma ho visto che stava tirando fuori qualcosa dalla tasca. Poco dopo mi sono accorta che aveva in mano un rasoio».
Spaventata, la donna ha deciso di allontanarsi immediatamente, lasciando il vagone e avvisando altri viaggiatori della presenza dell’uomo. Poco dopo l’incontro decisivo con la controllore del treno, «una ragazza giovane», alla quale la lettrice ha raccontato l’accaduto.
«Con grande coraggio – prosegue – la controllore è intervenuta, riuscendo a far buttare il rasoio all’uomo. Poi è tornata da noi dicendo che era sceso dal treno». Una situazione risolta in pochi minuti, ma che ha lasciato il segno.
«Non so come si chiami – conclude la lettrice – ma penso spesso a lei e ai pericoli che queste persone affrontano ogni giorno nel loro lavoro. Voglio ringraziarla pubblicamente: senza il suo intervento non so come sarebbe andata a finire».
Un gesto di professionalità e determinazione che ha trasformato un episodio potenzialmente drammatico in una storia a lieto fine.
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Lo sapete perchè succedono queste cose? Perchè oramai qualsiasi delinquente o aspirante tale sa che rischierà pochissimo in questo paese. Ringraziate la magistratura ed tutti i politici che fino ad oggi non hanno mai voluto rimediare a questa stortura…altro che referendum sulla giustizia…qui occorre fare tabula rasa e partire dai fondamentali: i confini sono sovrani e la priorità dello Stato è garantire la sicurezza dei propri cittadini…non cercare di essere concordanti e compiacenti con i criminali.