Giulio, il donatore record di Avis che sogna una foto con la fiaccola olimpica
Giulio Bonatti, mastro cioccolataio di Marchirolo e donatore Avis da quando ha compiuto 18 anni, ha raggiunto la cira record di 78 donazioni. Nel giorno del suo 40esimo compleanno sogna di incontrare la fiamma olimpica a Varese
(foto generata con l’ausilio dell’intelligenza artificiale) Un desiderio semplice, ma carico di significato. Giulio Bonatti, 40 anni da compiere tra pochi giorni, vive a Marchirolo, lavora in Svizzera come mastro cioccolataio, ma da oltre vent’anni è anche un donatore di sangue Avis, partito sull’esempio del padre e mai più fermatosi.
Giulio ha da poco tagliato il traguardo delle 78 donazioni: «Ho cominciato a 18 anni, quando vivevo a Travedona Monate, mi sono iscritto alla sezione Avis Whirlpool di Cassinetta (oggi Avis Biandronno Odv). Mio papà era donatore, mi ha trasmesso questo valore che oggi porto avanti anche per lui, che non c’è più – racconta con un velo di commozione -. Da allora non ho mai saltato un appuntamento».
Nel tempo, oltre alle benemerenze Avis (dalla medaglia di bronzo all’oro con rubino, che si raggiunge con 75 donazioni), Giulio ha ricevuto anche un importante riconoscimento nazionale: L’Ape d’Oro, conferitogli l’11 novembre 2023 direttamente dal presidente nazionale Avis come più giovane donatore in Italia ad aver fatto il maggior numero di donazioni.
Ora, con 40 candeline da spegnere il 14 gennaio, Giulio ha un sogno: incontrare la fiaccola olimpica che proprio il giorno del suo compleanno passerà da Varese. «Mi piacerebbe poter fare una foto con la fiaccola. Sarebbe bellissimo, un ricordo speciale in un anno importante per me».
La fiaccola, come noto, arriverà ai Giardini Estensi dopo la partenza dal Palaghiaccio, in occasione del passaggio in Lombardia verso le Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Il momento sarà a partecipazione pubblica e, anche se il protocollo dei tedofori è rigoroso, Giulio spera in uno scatto simbolico: un modo per unire lo sport, la solidarietà e il ricordo del padre, da cui tutto è cominciato.
«Donare è uno dei gesti più belli che si possano fare – conclude Giulio – Salvi vite. E se qualcuno leggendo questa storia decidesse di farlo, sarebbe già il regalo più grande».
Chi volesse sostenere il suo desiderio, o semplicemente ringraziarlo per il suo esempio, può farlo condividendo questa storia.
Per informazioni sull’attività di Avis: www.avis.it
Per seguire il passaggio della fiaccola olimpica a Varese: www.varesenews.it/olimpiadi
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Vezio su Ex Aermacchi Varese: lavori, vincoli, futuro. Ecco lo stato reale del cantiere e i prossimi passi
Guido30 su Lo sfogo di una madre di Gavirate: "È vietato giocare nei boschi?"
Antonio Siniscalchi su Il vento abbatte un enorme albero su via Caracciolo a Varese: strada chiusa
Gianlu su Gli specialisti del motocross d'epoca si sfidano per due giorni sulla pista della Malpensa
Emapalu su Riccardo Dalola in volata conquista la 57ª Varese-Angera
Gianlu su Riccardo Dalola in volata conquista la 57ª Varese-Angera






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.