A Varese scoppia l’astro-mania
Con il progetto dell'osservatorio di Monteviasco salgono a tre i luoghi adibiti all'osservazione delle stelle insieme a Campo dei Fiori e Tradate. Furia: «Felici di queste iniziative»
Sembra che si stia profilando la nascita di un nuovo fenomeno in provincia di Varese: scoppia l’astro-mania. Il week-end prossimo, 14 e 15 ottobre, a Monteviasco appassionati osservatori da tutto il nord-Italia si ritroveranno per una due giorni di convegni e osservazioni delle stelle. L’incantevole paesino che si può raggiungere solo a piedi o in funivia, però, è al centro di un’iniziativa importante: la costruzione di un nuovo osservatorio, il terzo in provincia, da parte dell’associazione di astrofili M42 di Induno Olona proprio nella bella località sopra Curiglia.
Antonio Giudici, presidente dell’associazione, conferma l’esistenza del progetto e di parte dei finanziamenti necessari:«L’osservatorio dovrebbe essere pronto già per la primavera 2007 se tutto andrà bene – afferma Giudici – il costo dell’opera è di 60 mila euro, la strumentazione c’è già, ci manca la cupola che nel progetto avrà un diametro di 3,5 metri e dovrà essere collocata in località San Rocco, un punto splendido per l’osservazione». Primo ente ad essersi convinto della bontà del progetto è la comunità montana Valli del Luinese che finanzierà parte dell’opera. Monteviasco, coperta ai lati dai monti, permette un’osservazione perfetta e senza il cosiddetto inquinamento luminoso che tanto fa arrabbiare gli astrofili. Varese provincia astronomica? Sembrerebbe di sì visto l’aumento del numero di appassionati, il fiorire di gruppi e associazioni e il numero di osservatori.
L’unico attivo al momento è solo quello di Campo dei Fiori, gestito dal professor Salvatore Furia, all’interno della cittadella delle scienze del Centro Geofisico Prealpino. Quello di Tradate, voluto dal Gruppo astronomico tradatese, sarà pronto nella primavera del 2007 con una cupola del diametro di 7,5 metri. Quando tutti saranno completi e funzionanti la provincia di Varese avrà ben tre osservatori.
«Appoggiamo per statuto queste iniziative – spiega un soddisfatto Salvatore Furia – conosciamo gli amici del gruppo M42 e del Gat, sono persone davvero appassionate e serie per questo non possiamo far altro che essere felici del fatto che in questa provincia si sviluppi un vero e proprio movimento culturale». Il nuovo osservatorio potrà, in questo modo, «aiutare», come afferma lo stesso Giudici, quello di Campo dei Fiori che ha già una lista d’attesa lunga due anni con gruppi provenienti da tutto il nord-Italia che vogliono venire a osservare il cielo da qui.
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