Caso Malpensa, il Consiglio comunale scrive a Prodi
Una lettera presentata dal capogruppo di Forza Italia, Aldo Colombo, ha raccolto ampie adesioni in aula
Pubblichiamo di seguito il testo della lettera che il Consiglio comunale della Città di Varese ha indirizzato al Presidente del Consiglio Romano Prodi, per esprimere il proprio punto di vista sulla querelle Malpensa-Alitalia esplose in seguito alle dichiarazioni del vicepremier Rutelli.
Il testo ha raccolto l’adesione di tutti i gruppi consiliari, ad eccezione di Movimento Libero, Comunisti italiani e Rifondazione comunista.
Egregio Presidente,
sottoscriviamo la presente lettera in qualità di rappresentanti della città di Varese, appartenenti a differenti schieramenti politici, in quanto consapevoli del fatto che lo sviluppo dell’aeroporto di Malpensa è troppo importante per i cittadini di Varese e della sua provincia, ma anche della Lombardia e di tutta l’Italia Settentrionale, per essere trattato, da taluni, in modo sbrigativo o quanto meno affrontato senza tener conto della globalità e complessità dei fattori in gioco.
Giovino quindi alle valutazioni del Governo alcune osservazioni che Le ricordiamo:
– tutti gli indicatori di efficacia mostrano che Malpensa è l’aeroporto più attrattivo d’Italia e quello che è in grado di generare maggior valore economico sociale (crescita passeggeri del 72% nel periodo 1997 – 2006 e dell’11% tra 2005 e 2006); questo lo classifica quale vero hub di tutto il Nord Italia a servizio delle grandi rotte transcontinentali e del Nord Europa;
– la gran parte delle esigenze di trasporto aereo nazionale cui risponde Alitalia si riferiscono al Nord Italia (70% di biglietti venduti e 48% dei voli), che è quindi il maggior “cliente” di riferimento della compagnia di bandiera; non si può trascurare le esigenze di una così vasta entità di utenti italiani;
– l’ulteriore disimpegno di Alitalia da Malpensa (già ora non vi è base operativa ed è impiegato solo la minima parte del personale) non solo porterà alla marginalizzazione dell’aeroporto (con conseguenti disinvestimenti delle aziende e relativa perdita di occupazione) ma inevitabilmente porterà la decadenza dell’azienda Alitalia in quanto gli operatori del Nord preferiranno altri hub europei più accessibili e più vicini alle rotte business; Malpensa deve invece essere tutelata e valorizzata come risorsa per l’intero Paese e questo deve avvenire anche tramite una più appropriata organizzazione aziendale di Alitalia.
Chiediamo quindi a Lei ed al Governo di operare affinché Malpensa possa continuare a essere, e diventi sempre più, elemento di competitività sui mercati mondiali, di occupazione per i lavoratori e di progresso socio-economico dei cittadini e del territorio Varesino, Lombardo e, pertanto, di tutto il Paese. Riteniamo, in tale ottica, che le scelte che dovranno essere operate sia sull’assetto societario di Alitalia sia sul piano industriale di rilancio non possano prescindere da ciò che l’aeroporto di Malpensa già è e ciò che potenzialmente potrebbe essere.
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