Commissione Famiglia, che strada prendere?
Berteotti (Ulivo) propone di dedicarla alla prevenzione del disagio e del bisogno, rilancia l'apertura dell'ufficio Informafamiglie e attacca i tentennamenti della maggioranza
Da qualche tempo a Busto esiste una Commissione consiliare dedicata alle problematiche della famiglia. Come è facile intuire, questo organismo non trova sempre agevole definire il proprio ambito d’azione, in teoria già assegnato alla commissione Servizi Sociali. A seguito di una riunione della commissione Famiglia tenutasi la scorsa settimana, il consigliere dell’Ulivo Alessandro Berteotti ha scritto una lettera ai colleghi commissari, in cui da un lato lamenta la reticenza dell’amministrazione nel rispondere alla sua richiesta di conoscere i programmi della Giunta in materia, dall’altro mette in luce quelle che valuta come divisioni interne alla maggioranza stessa sul modo di portare avanti la questione.
"Una parte della maggioranza è sicuramente reticente, se non proprio resistente ad avanzare qualsiasi proposta che vada a generare interventi, soprattutto se a godere degli eventuali benefici fossero persone extracomunitarie, e la riprova di questo è stata la repentina risposta negativa della Lega Nord ad una possibile riproposizione del ‘Buono bebè’ allargato a tutte le madri che ne abbiano realmente bisogno" attacca il consigliere. "Ciò conferma il timore che quanto affermato in Commissione non sia condiviso da tutta la maggioranza, che il percorso per dare contenuti e profondità a questa Commissione sia ancora lungo, soprattutto se chi ha il dovere di indicare una linea guida, che tra l’altro doveva essere parte del programma di governo della città, in realtà è molto distante da un serio impegno nei confronti della Famiglia".
Di fronte a questa situazione, Berteotti propone di ridefinire i compiti della commissione Famiglia in questo senso: darle il compito di operare nella prevenzione del disagio e del bisogno, "attuando un attento monitoraggio della popolazione residente ed attivando una rete di acquisizione di dati ed informazioni precise in merito alle necessità della Famiglia, e attraverso l’istituzione di un ufficio Informafamiglia (come già definito nella precedente legislatura)".
La lettera di Berteotti, cui erano allegati i punti di programma proposti dal centrosinistra in materia di famiglia, è stata resa nota agli organi di stampa nella speranza che sull’argomento possa nascere un dibattito "serio ed approfondito, che possa portare contributi da parte di Enti, Associazioni, Parrocchie, semplici cittadini".
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