“Più rotaia e meno gomma”
L'assessore Raffaele Cattaneo è intervenuto a un convegno a Udine sul progetto del Corridoio 5
"Siamo sicuramente a favore del Corridoio 5 perché il tema politico dell’Europa del futuro sarà quello di favorire l’integrazione con i paesi dell’est europeo. Per questo motivo è necessario che il Corridoio 5 passi a sud delle Alpi”.
Lo ha affermato Raffaele Cattaneo, assessore alle Infrastrutture e alla Mobilita’ della Regione Lombardia intervenuto oggi ad Udine alla tavola rotonda sul ‘Valore aggiunto del corridoio 5’, tenutasi nell’ambito della conferenza internazionale su "Network europeo dei trasporti – strategie europee", organizzata dall’Assemblea delle Regioni d’Europa.
"Pensare al potenziamento della rete di infrastrutture ed in particolare per quanto riguarda il Corridoio 5 – prosegue l’assessore Cattaneo – significa pensare al ‘come’ ed al ‘dove’ possono transitare la cultura, il dialogo tra i popoli, le relazioni economiche e gli scambi finanziari; in altre parole consentire la possibilità ai nostri territori di essere competitivi in una dimensione di relazioni globali".
"E’ nell’interesse dell’Europa rafforzare, – prosegue Cattaneo – dal punto di vista delle infrastrutture trasportistiche integrate, il suo fianco sud nell’ottica della cooperazione e dello scambio coi paesi della riva sud del Mediterraneo. In tale senso l’Europa si è data un obiettivo ambizioso: la realizzazione di un’area di libero scambio fra UE e paesi arabi del Mediterraneo per l’anno 2010. Questo obiettivo politico sarebbe certamente più a portata di mano se nel frattempo venisse sviluppato un corridoio intermodale e plurimodale attraverso il sud Europa, tracciato che interesserebbe e potenzierebbe i principali porti commerciali mediterranei di Spagna, Francia, Italia, Grecia ed altri paesi balcanici. Siamo tutti consapevoli della grande importanza che la cooperazione e l’interscambio fra le due rive del Mediterraneo, fra Europa e mondo arabo, hanno per la stabilità e la pace non solo in questa area, ma a livello mondiale."
"L’interesse nazionale alla valorizzazione del Corridoio 5 non è meno evidente. – continua l’assessore Cattaneo -. Le Regioni dell’Italia settentrionale costituiscono i motori del paese sia
dal punto di vista della produzione economica, che da quello dell’import-export in particolare. Potenziarle a livello di infrastrutture significa investire risorse a vantaggio non solo e non tanto di queste Regioni, ma dell’intero sistema Italia, con la prospettiva di ampliare le proprie quote di mercato in una congiuntura economica difficile come l’attuale. Questo discorso vale anche per altre infrastrutture nord-sud, e principalmente per il nuovo valico del Gottardo, rispetto al quale la Svizzera è più avanti dell’Italia: anche la nuova infrastruttura del Gottardo vedrà aumentare il suo valore nel momento in cui si profilerà la sua interconnessione con un sistema strategico integrato est-ovest".
"Mi sembra che in questa giornata di riflessione e di confronto – conclude Cattaneo – sia emersa con chiarezza la consapevolezza dell’importanza che il tema delle infrastrutture gioca nella partita dello sviluppo territoriale. In questa partita decisiva, che oggi più che mai si gioca in Europa e nel mondo, dobbiamo guardare alle alleanze che, correndo sulle linee geopolitiche nevralgiche per l’integrazione del nostro continente e di tutto il globo, possono moltiplicare la nostra forza propulsiva".
Per quanto poi riguarda le reiterate proteste degli ambientalisti l’assessore Raffaele Cattaneo ha ricordato che nel 1970 il 32% del trasporto merci si svolgeva utilizzando la ferrovia, nel 2000 la quota merci del trasporto ferroviario è scesa al 14% quindi c’ è stato un radicale peggioramento dal punto di vista della sostenibilità ambientale. "Chi vuole realmente coniugare trasporto e ambiente – ha precisato Cattaneo – deve essere a favore del Corridoio 5, che rimane strumento fondamentale per vedere crescere il trasporto ferroviario rispetto a quello su gomma".
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