Pane per la Vita, molto più di un semplice panificio

La nuova struttura sorta in via Pellico con l'impegno dei ragazzi della coop Il Girotondo si propone come centro di riferimento: dal pane quotidiano alla brioche insieme la sera, alla musica e all'aggregazione sociale

Una nuova oasi di socialità sta nascendo a Busto: e nasce, udite udite, da un panificio. Si tratta dell’impresa sociale “Pane per la Vita”, creata recentemente dalla cooperativa "Il Girotondo" presso una struttura di via Silvio Pellico (zona semicentrale, rione San Michele) e inaugurata sabato scorso, 25 novembre, con grande successo di pubblico. Un luogo che in futuro assocerà al suo ruolo "tecnico" di panetteria quello di luogo di ritrovo e socializzazione, grazie all’ampio cortile interno coperto. Pane per la Vita comunque già oggi, per i valori sociali alla base di tutta l’operazione, da un lato spicca come elemento di novità nel panorama cittadino, e dall’altro conferma una vocazione antica di Busto alla solidarietà sociale che si fa lavoro e prospettiva di futuro.

«Il Girotondo nasce circa dieci anni fa per ospitare i minori in difficoltà che non potevano più stare con le famiglie» spiega Salvatore Vita (al centro nella foto), amministratore della cooperativa . «Con il tempo alcuni dei ragazzi sono rimasti stabilmente con noi: li abbiamo praticamente accompagnati alla maggiore età». Poichè vari ragazzi avevano seguito insieme i corsi di panificazione dell’Enaip, decidere di creare un’attività commerciale è apparsa una scelta quanto mai opportuna, e nonostante il consistente investimento richiesto ai mezzi della cooperativa, si è rilevata la struttura di via Silvio Pellico. Sabato scorso, dopo varie settimane di attività “informale” e preparazione, la grande festa per il taglio del nastro. Vi hanno partecipato con particolare entusiasmo frotte di bambini, rievoca Vita. «Per loro, sotto la guida del mastro panettiere Mustapha, abbiamo tenuto un laboratorio di panificazione, e si sono divertiti da matti a preparare il loro pane, a lavorare la pasta, a cuocerlo».

Anche l’assessore Chierichetti è stato favorevolmente colpito dall’iniziativa, commentando in questi termini: «Pane per la vita non è una semplice iniziativa commerciale. È il proseguimento di un progetto che si propone di dare a dei ragazzi, incontrati in un momento difficile della loro vita, una nuova opportunità di inserimento pieno nel mondo del lavoro e della società. L’augurio è che questo sia l’inizio di una serie di opportunità di formazione e di vita di ragazzi che hanno in Busto Arsizio la loro città».

Gli spazi a disposizione in vi Silvio Pellico promettono molto: e le idee non mancano. Con più di 1500 metri quadri coperti a disposizione (la “piazza”, stracolma di gente in occasione del taglio del nastro) si intende infatti creare un luogo di incontro sociale da dedicare da un lato al “rito” della brioche o della pizzetta a tarda sera, dall’altro alla musica, attraendo, è questa l’intenzione, gruppi da far esibire live. Un’altra possibilità, complementare, è quella di impiegare gli spazi per mostre ed eventi. Un luogo di aggregazione, insomma, per i giovani e gestito da giovani. «Nella nostra ottica» aggiunge Salvatore Vita, «è importante non solo che i nostri ragazzi, imparato un lavoro, abbiano l’occasione di metterlo in pratica, ma anche che apprendano come si gestisce un’impresa». Manager di se stessi, dunque, per spiccare il volo. «Attualmente lavorano quattro ragazzi, ma il nostro obiettivo è di arrivare ad impiegare una decina di persone, magari anche offrendo servizi come la consegna del pane a domicilio, perchè no».

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Pubblicato il 28 Novembre 2006
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