Pizzetti a Busto per rilanciare l’azione dei DS

Il segretario regionale diessino "a tutto campo" su Finanziaria, autonomie locali e rappresentatività sociale del partito

Ampliare la rappresentanza sociale del partito: questa la chiave di volta del discorso politico di Luciano Pizzetti (foto), segretario regionale dei DS, ospite martedì sera presso la sede della Quercia di Busto Arsizio per un incontro con gli iscritti. Un’occasione per rilanciare l’azione dei DS ma anche per spiegare la complessità e la delicatezza di un momento che vede la Quercia  costretta a una metamorfosi profonda.

Ad introdurre Pizzetti è stato Maurizio Maggioni, segretario cittadino della Quercia (era presente anche il segretario
provinciale Stefano Tosi), che ha messo in luce i punti salienti. Su
tutti la
Finanziaria,
"sulla quale subiamo un attacco mediatico indiscriminato proprio da
parte di chi ha causato la necessità di risanare". Qui Pizzetti si è
prodotto in una difesa ragionata della manovra del governo,
ricordandone il contesto assai pesante in termini di
debito pubblico,
un’eredità su cui il centrodestra non
ha inciso ("un’azienda che avesse lo stato patrimoniale dell’Italia
dovrebbe portare i libri in tribunale", così Pizzetti), di
frammentazione politica determinata ad arte da una legge elettorale
voluta proprio per indebolire i vincitori delle elezioni, di deficit di
rappresentanza sociale al Nord, di totale dominio mediatico
dell’avversario.

Secondo Pizzetti vi sono miti da sfatare:
la spesa pubblica, già fra le più basse d’Europa, non può essere
ulteriormente tagliata, semmai redistribuita meglio, così come viene
fatto per il carico fiscale. E
così il provvedimento sul TFR
non è uno scippo,
ma la messa disposizione di risorse per lo sviluppo, così come il taglio del
cuneo fiscale. Tuttavia, come emerso nel dibattito
successivo con gli iscritti,
c’è confusione e delusione fra gli elettori, molti dei quali sono convinti di rimetterci da questa manovra, anche quando non è così. La propaganda del centrodestra ha colpito nel segno; perchè ci si capisca davvero qualcosa bisognerà attendere le buste
paga di gennaio.




Altro punto assai dolente è la già citata "questione settentrionale".
"Le attese sullo sviluppo della regione sono andate deluse" per
Pizzetti. "Risorse per la Lombardia in cinque anni
di chiacchiere del centrodestra?
Zero.
Invece questa Finanziaria ha già sbloccato importanti fondi per la
Pedemontana, ma non solo". Sull’agire pratico ci si divide: come
ricordano sia Maggioni che Pizzetti, la tacita alleanza di questi
giorni con Formigoni per una maggiore e più piena autonomia regionale
incontra le resistenze di chi la vede come
una
capitolazione alle posizioni delle destre. Pizzetti spiega in questi termini la situazione: "Abbiamo potuto trattare con Formigoni perchè la devolution
del centrodestra è stata sconfitta nel referendum. In cambio
di un appoggio unanime in consiglio, gli abbiamo imposto di
non sostituire il centralismo romano con quello milanese – quindi autonomie locali effettive – e di darci chiare regole di governance, a partire dallo Statuto regionale
che la Lombardia, unica regione italiana, ancora non ha".

Quanto al
deficit di rappresentanza, occorre che i DS e l’Ulivo sappiano
interpretare la società e l’economia del Nord
per quella che è, non per quello che vorrebbero,
argomenta Pizzetti. "Servono infrastrutture migliori, tagliare la
burocrazia elefantiaca che intralcia lo sviluppo economico, e
soprattutto ampliare la rappresentanza sociale". E qui parte l’attacco
a certa sinistra "
spocchiosa e pedagogica,
che invece di sentenziare dovrebbe capire il Paese per quello che è". "Ci dicono che siamo troppo poco alternativi al
centrodestra, il problema è che rischiamo di esserlo troppo… rispetto
ai lombardi" rincara Pizzetti. Per il segretario della
Quercia lombarda va dunque attuato il
federalismo fiscale e "va giocata fino in fondo la partita del riformismo".

Tutti gli eventi

di luglio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 15 Novembre 2006
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.