Wwf: “47 sindaci vogliono la Vas prima della terza pista di Malpensa”
Il Wwf: «Valutazione responsabile che apre interessanti opportunità per un’area preziosa come il Ticino»
Riceviamo e pubblichiamo
E’ una scelta di responsabilità. Questo i giudizio del Wwf Italia a proposito della decisione di chiedere la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) come atto preliminare a ogni intervento nel Parco del Ticino che preluda alla costruzione della terza pista di Malpensa.
L’assemblea del Parco del Ticino lombardo ha approvato ieri un documento su Malpensa e la terza pista. «Si tratta di un fatto nuovo ed importante – dichiara Michele Candotti, segretario generale del WWF Italia – 47 amministrazioni di tre province, Milano, Varese e Pavia, hanno richiesto prima di qualsiasi altro intervento strutturale una vera e puntuale VAS. Ma non solo, hanno espresso anche, sulla base di studi effettuati negli anni e sulla base di una VAS volontaria redatta dal parco stesso, la ‘propria contrarietà alla costruzione di una terza pista ….’, rilevando che ‘la costruzione della terza pista comprometterebbe irrimediabilmente l’integrità del parco e del suo corridoio ecologico…’. Questa delibera conferma i contenuti della proposta che WWF, FAI e Italia Nostra hanno riassunto nel libro bianco sul Ticino, presentato a Milano nel 2005».
Qualche settimana fa, inoltre, anche il Parco Ticino piemontese ha prodotto e deliberato un analogo documento con stesse conclusioni. E’ estremamente interessante l’opportunità strategica che si presenta in quest’occasione, ribadisce il WWF, in un momento in cui le sorti di Alitalia rischiano di falsare le reali dimensioni del problema producendo effetti distorti a livello ambientale, ma anche economico per l’intero Paese.
Il Ticino svolge importanti funzioni economiche, non solo quelle tradizionalmente legate al primario (agricoltura) e al secondario (centrali idroelettriche, industrie) ma anche al terziario (turismo). Occorre sottolineare, peraltro, che le molteplici funzioni che saranno esemplificate sono rese possibili in misura direttamente proporzionale alla qualità della matrice ambientale dato che stiamo parlando di un parco che è un corridoio ecologico che collega le Alpi con gli Appennini e, più in generale, con il Mediterraneo: esso, infatti, si configura come serbatoio di biodiversità e di incremento della biocapacità del territorio complessivo, permettendo lo scambio del patrimonio genetico e specifico.
A cura del Wwf ItaliaLa community di VareseNews
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