«Complimenti a Varese» parola di commissario tecnico
Mauro Maugeri, allenatore del Setterosa, in tribuna alla "Fabiano": "Una società come questa è un esempio per il nostro sport"
Tra gli spettatori che sabato pomeriggio hanno affollato le gradinate della piscina Comunale ce n’era uno speciale: Mauro Maugeri, siciliano di 48 anni, è il commissario tecnico del Setterosa, l’uomo che ha raccolto la pesante eredità di Pierluigi Formiconi alla guida di una delle nazionali più vincenti dello sport italiano.
Maugeri si è presentato a Varese per l’incontro che ha visto opposta la Von alla corazzata Fiorentina, capolista imbattuta, forse imbattibile, e imbottita di giocatrici del giro azzurro. Nonostante il divario in acqua e in classifica però il tecnico della nazionale ha avuto parole di elogio per la squadra biancorossoblù e ancor più per la società diretta dal vulcanico Fabio Fabiano, per una volta più compassato del solito al cospetto di un’avversaria così forte.
«Prima di giudicare la squadra voglio spendere due parole per quanto si sta facendo a Varese per la pallanuoto – spiega Maugeri – Fino a qualche stagione fa sarebbe stato impensabile vedere una piscina piena e calda di passione. Invece ora, nel 2007, siamo qui a discutere di serie A e di nazionale, al di fuori dei soliti circuiti. Tra l’altro nel Varese ci sono tante ragazze locali, provenienti dal vivaio: un merito in più per il presidente Fabiano e per i suoi collaboratori. Questa realtà dev’essere un esempio per il mondo della pallanuoto».
Spostandosi sul piano tecnico, Maugeri ammette: «Avevo già visto la Von a Catania, contro l’Orizzonte: quel giorno, pur davanti a una grandissima squadra, giocarono meglio che contro la Fiorentina. Però non sono questi i test più utili per giudicare una squadra: però la classifica è favorevole e io credo che Varese possa portare a termine un buon campionato».
In chiave azzurra, oltre alle varie Lapi, Gigli, Biancardi e compagnia bella in canottina gigliata, il selezionatore ha gettato uno sguardo interessato anche a qualche ragazza biancorossa. «Due in particolare, Manu Zanchi e Silvia Motta (foto a lato). Quest’ultima è stata con noi in alcuni raduni, è una ragazza molto coriacea in allenamento, con buoni fondamentali, molto seria. La teniamo d’occhio insieme ad altre giovanissime: è presto per dire fino a dove arriverà, però è giusto tenerla sotto controllo». La ragazza-simbolo del Varese invece è definita con un aggettivo che basta e avanza per capire quanto conti la sua figura nella pallanuoto italiana. «Zanchi è semplicemente insostituibile – conferma Maugeri – anche se sarà difficile averla ai Mondiali. Ci risentiremo a fine mese: Cinzia Ragusa dopo aver tentennato ha risposto alla convocazione, Manu per ora no. Se cambierà idea mi farà molto piacere, altrimenti dovremo pensare a un’altra soluzione».
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