La promessa del Pirellone, «tangenzialina entro un anno»
Accordo raggiunto tra amministrazioni locali e regionali. La tangenzialina unirà il nord della provincia all'A8 e sarà pronta per i mondiali di ciclismo
Dopo le preoccupazioni dei sindaci della Valceresio per il silenzio assordante sulla tangenzialina di Varese l’assessore regionale alle infrastrutture Raffaele Cattaneo ha incontrato oggi, al Pirellone, i protagonisti della vicenda riuniti in un comitato composto dai rappresentanti dei Comuni di Varese (il sindaco Attilio Fontana) e Induno Olona (l’assessore alle Grandi Opere Eugenio Persenico), della Provincia di Varese (l’assessore alla Viabilità e Traffico Carlo Baroni), di Anas (il capo dipartimento per la Lombardia Eutimio Mucini) e della Protezione Civile (Enrico Bentivoglio). I mondiali di ciclismo pressano e il risultato di questo pressing è un accellerazione nei tempi di messa in cantiere e conclusione dei lavori per raccordare le tre statali che scorrono a nord di Varese.
Poco più di un anno per realizzare quasi cinque chilometri di strada. E’ questo il principale impegno che si è assunto il comitato per l’Accordo di Programma per la "tangenzialina" di Varese, cioè il raccordo tra le strade statali n. 342 "Briantea", n. 233 "Varesina" e n. 344 "Porto Ceresio" e la viabilità nazionale, autostrada A8 compresa, da non confondere con la tangenziale di Varese vera e propria, da inserire nel sistema viabilistico Pedemontano. Tempi rapidi, dunque, per la realizzazione dell’opera in quanto a settembre 2008 si svolgeranno a Varese i mondiali di ciclismo su strada e pertanto, a questo punto, i 4,8 km della strada, a una corsia con sei viadotti e altrettante rotatorie, si rendono più che necessari. Costo dei lavori circa 54 milioni di euro, da suddividersi tra i soggetti istituzionali coinvolti, compreso un contributo di 10 milioni da parte della Regione.
Il progetto della "tangenzialina", che sarà approvato entro febbraio dal comitato, prevede il collegamento diretto tra le tre statali in direzione sud-nord nell’ambito della valle del fiume Olona, venendo così a potenziare il sistema viario formato dall’autostrada A8, dalla futura Pedemontana e dai valichi di Ponte Tresa e del Gaggiolo, collegamento che ora avviene sulla viabilità urbana. «Realizzare le infrastrutture che abbiamo già da tempo individuato come prioritarie – afferma il presidente Formigoni – è una necessità improrogabile». «Quest’opera è prioritaria – ha aggiunto l’assessore Cattaneo – perché le strade statali che si connettono alla viabilità nazionale e all’autostrada sono ormai inadeguate a sostenere il traffico attuale e ormai prossime alla saturazione».
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