Lavori in città, gli appunti dei Ds
Parcheggio interrato, centro commerciale e piazza Risorgimento: la posizione di Pierluigi Galli
Riceviamo e pubblichiamo la nota a firma di Pierluigi Galli, consigliere comunale dei Ds, in merito ad alcune opere pubbliche inerenti la città.
I trionfalistici annunci del Sindaco in merito al nuovo parcheggio interrato sotto l’oratorio del centro, i lavori della galleria d’Arte moderna , l’annunciata apertura del nuovo centro commerciale in via Venegoni con annesso supermercato e la discussione aperta sull’intervento urbanistico in piazza Risorgimento meritano qualche precisazione, che non nasce certamente da spirito conservatore quanto piuttosto dalla necessità, a nostro avviso,di una riflessione attenta e critica nei confronti di un “modus operandi” che continuiamo a giudicare negativo nella prospettiva a medio e lungo termine.
La Giunta gallaratese, come abbiamo più volte sostenuto,è certamente attiva ma contraddittoria nel momento in cui opera scelte giuste al posto sbagliato e scelte sbagliate al posto giusto.
In sintesi :
Il Parcheggio di via Bonomi.
Gallarate aveva certamente necessità di un parcheggio sotterraneo ma in prossimità della stazione (piazza Giovanni XXIII) al servizio degli utenti delle ferrovie ma anche e ridosso del centro.Il costoso parcheggio sotterraneo sarà invece solo a ridosso del centro e qualcuno si è dimenticato di dire che contestualmente spariranno tutti i parcheggi circonvicini (via Fogazzaro di fronte al padiglione Trotti Maino, via Trombini, via Bottini ecc…tutto questo perché in via Fogazzaro, grazie a un cortese cambio di destinazione d’uso con annesso premio volumetrico, sorgeranno quattro palazzoni al posto dell’ex Alceste pasta la cui strutture sono già state abbattute. Risultato: solo qualche decina di posti sotterranei in più rispetto all’esistente, presumibili costi più elevati rispetto a parcheggi a raso, problemi per la sosta notturna dopo una certa ora, ulteriore disagio per accedere al centro storico con buona pace del medesimo, la cui sorte appare segnata,almeno dal punto di vista commerciale, a casa dell’apertura di ben settanta negozi più un supermercato con 900 parcheggi all’ingresso delle città. A proposito cosa ne dicono i commercianti del centro così vicini al Sindaco?
La galleria d’Arte moderna, di cui tutti i gallaratesi sono orgogliosi è il caso di una scelta giusta al posto sbagliato. Era evidente la necessità di una nuova e prestigiosa sede, infatti, è stata individuata a ridosso di palazzoni, di fianco al cimitero, in prossimità del campo nomadi e con vista sul mercato e sui suoi gabinetti rosa.
La localizzazione ideale sarebbe stata sulla piazza S. Lorenzo,a fianco della biblioteca comprendendo l’area ( già ora insufficiente) dell’Istituto dell’erigendo Falcone, ma si è preferito fare posto a torri di nove piani che faranno rimpiangere l’attuale luminosità e apertura della piazza medesima e non si dica che era un problema di risorse dato che per il solo Falcone si investono oltre 20 milioni di Euro.
Il centro commerciale di Via Venegoni è semplicemente frutto di una scelta affrettata e sbagliata (almeno per quanto riguarda le dimensioni dell’intervento) e sulla validità dello studio viabilistico relativo (commissionato peraltro dai costruttori) sono aperte le scommesse, poiché il mega centro si colloca in un ambito tra i più delicati del sistema stradale cittadino.
La rotonda gigante in piazza Risorgimento riguarda invece una scelta sbagliata al posto giusto: da una parte la necessità di un intervento funzionale, dall’altra la devastante per la modalità che trasforma una delle più belle e storiche piazze cittadine in una mega rotonda autostradale con l’abbattimento quasi tutti gli alberi che,come noto, stanno sul piloro del Cavalier Simeoni il quale ha già abbondantemente provveduto a far legna in via Vespucci.
Nessuno poi dice che, a poche decine di metri, subito dopo il ponte di Via Ronchetti, verrà un’altra rotonda al servizio dell’ingresso nel nuovo supermercato Esselunga. Ricordiamo che una rotonda, se nelle giuste dimensioni, può snellire il traffico ma due lo intasano irrimediabilmente.
Morale: sotto le mentite spoglie dell’innovazione urbanistica si opera in funzione di supermercati e palazzoni, nelle amare constatazioni non c’è spirito conservatore, come sostiene i Sindaco, ma solo attenzione per il bello che ci rimane e la qualità della vita dei nostri concittadini.
Pierluigi Galli
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