Lombardia triste regina delle “morti bianche”
Morti sul lavoro in calo nei primi nove mesi del 2006, ma aumentano i casi di malattie professionali
Diminuiscono le morti sul lavoro, ma aumentano le invalidità causate dalla professione. E la Lombardia ha il triste primato delle cosiddette "morti bianche", avvenute cioè durante le ore lavorative. E’ questa la "fotografia" che emerge dai dati dell’Anmil, l’Associazione nazionale mutilati e invalidi sul lavoro.
Le morti sul lavoro, secondo i dati dell’Anmil, sono state 1141 nei primi nove mesi del 2006, in lieve calo rispetto ai 1155 dello stesso periodo dell’anno precedente. Ma il dato che desta maggiori preoccupazioni è quello delle vittime e dei casi di invalidità permanente, a causa delle malattie professionali. Le 873 vittime del periodo 2001-2005 non sono infatti conteggiate dalle statistiche ufficiali.
La Lombardia è la regione con più morti bianche, ben 206, seguita dal Veneto e dall’Emilia Romagna. Più bassi i dati di Campania e Sicilia, ma l’Anmil fa notare che si tratta di casi denunciati che non comprendono il sommerso.
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