Una lapide a ricordo dei deportati della “Comerio Ercole”
Nove componenti della commissione interna operaia perirono nel lager nazisti
Nell’ambito delle iniziative organizzate per la celebrazione della “Giornata della Memoria”, sabato prossimo, 27 gennaio, verrà ricordato il 63° anniversario della deportazione della commissione interna della ditta “Comerio Ercole” di Busto Arsizio.
Il 10 gennaio 1944 la commissione interna della ditta Comerio veniva deportata dalle SS nel campo di sterminio di Mauthausen e l’Amministrazione Comunale vuole fare memoria di questo avvenimento con una cerimonia che ricordi il sacrificio dei nove lavoratori, (Vittorio Arconti, Giovanni Ballarati, Luigi Caimi, Arturo Cucchetti, Ambrogio Gallazzi, Rodolfo Mara, Alvise Mazzon, Bruno Raimondi e Mario Vago) puniti per aver fomentato uno sciopero.
Il programma della manifestazione che si svolgerà, con inizio alle ore 16.00, presso il parco di via Magenta angolo via Espinasse, dove un tempo sorgeva la Comerio e dove è stata riposizionata una lapide commemorativa, è il seguente:
o inaugurazione lapide a ricordo della deportazione e deposizione corone;
o intervento rappresentante sindacale delle RSU “Comerio Ercole”;
o saluto del sindaco Gigi Farioli;
o intervento dell’oratore Prof. Enzo Laforgia, Istituto Varesino per la Storia d’Italia Contemporanea e del Movimento di Liberazione;
o momento di raccoglimento religioso alla presenza di Don Giuseppe Corti, parroco della Chiesa di San Michele Arcangelo.
In caso di maltempo la cerimonia avrà luogo nella sala conferenze del museo del Tessile di via Volta.
La nuova lapide a ricordo dei deportati e il parco ex Comerio
Il monumento è stato realizzato all’interno del nuovo parco Comerio che si trova tra le vie Magenta, Espinasse e General Fanti, dove un tempo sorgeva proprio la fabbrica da cui i nove operai vennero prelevati il lontano 10 gennaio del 1944.
Il monumento si trova in una piazzetta creata appositamente all’interno dello stesso parco ed è stato allestito secondo le indicazioni del pittore Carlo Farioli, che ha anche realizzato la fusione in bronzo applicata sulla base della lapide, a sua volta appoggiata su un muro realizzato con mattoni d’epoca. A fare da sfondo un murales in cui lo skyline della città con le fabbriche, i campanili, le chiese, si staglia sul cielo azzurro.
“Nell’ambito di un percorso di rivalorizzazione dei monumenti della memoria – spiega il sindaco Gigi Farioli – ho deciso di procedere, in sinergia con le associazioni cittadine, alla ridefinizione di tutti i segni della memoria che la città ha conservato. Il nuovo monumento dedicato ai martiri della Comerio rappresenta il primo esempio di una serie che sarà sviluppata nei prossimi anni. Si tratta di un gesto concreto di profondo e doveroso rispetto verso la nostra storia e verso la nostra memoria ”.
Il nuovo parco ha una dimensione di circa 15.000 mq e comprende due aree dedicate al gioco dei bambini, una ad uso esclusivo dell’asilo nido adiacente ed una più ampia ad uso pubblico, già fruibili da diverso tempo, così come l’area parcheggio che mette a disposizione 76 posti auto.
Sono state appena ultimate, invece, un’area naturalistica che comprende un laghetto, un’area ricreativa in cui sono stati realizzati un anfiteatro e una piazzetta che potrà essere utilizzata anche per pattinare e infine una struttura in muratura polivalente con annessi servizi igienici.
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