Castelseprio patrimonio dell’umanità nel 2008

La domanda verrà presentata all'Unesco assieme a Cividale del Friuli e Brescia. Obiettivo: valorizzare le prime sedi del potere longobardo in Italia

Castelseprio nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco. È quello che quasi sicuramente avverrà nel 2008, quando la documentazione che Comune, in collaborazione con Provincia, Regione e Ministero, sta portando a termine per la fine del 2007, e che presenterà all’Organizzazione delle nazioni unite per l’educazione la scienza e la cultura. Il comune, già famoso per i numerosi e importanti scavi storici, rientra così in un progetto che coinvolge anche Cividale del Friuli e Brescia. Progetto che riguarda la creazione di un itinerario sul passaggio dei Lomgobardi, dal titolo “Lombardia maior: Le prime sedi del potere longobardo in Italia”.
«Ci stiamo lavorando da diversi mesi – spiega il sindaco di Castelseprio, Romano Chierichetti -. All’inizio era coinvolta anche Pavia, ma poi con le ricerche si è scoperto che non era particolarmente essenziale. Il progetto è partito da Cividale con il supporto della regione Friuli e del l Ministero delle attività culturali».

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L’approvazione dell’Unesco, che prevede anche l’erogazione di contributi da parte dell’Organizzazione, è praticamente dietro l’angolo. Infatti, non si tratta solo di una proposta lanciata dalle città coinvolte. Il sindaco, infatti, fa sapere che sono già stati avviati i contatti con l’Unesco: «Non si tratta solo di avere un riconoscimento – spiega Chierichetti -, ma contributi per effettuare delle vere e proprie migliorie per la valorizzazione del territorio, soprattutto per la viabilità. Ma anche creando punti di ristoro e alloggio».
Nel progetto, in fase di stesura, è prevista la valorizzazione del Castrum di Castelseprio, l’area di Torba e del Monastero, ma anche Santa Maria Fuori Porta e l’area di San Giovanni Evangelista. Tutti luoghi dove i Longobardi lasciarono segni del loro primo passaggio in Italia. 

Il progetto è stato anche approvato da una delibera della Giunta provinciale in quanto la chiesa di Santa Maria Fuori Porta è di proprietà della Provincia di Varese. Il protocollo d’intesa firmato dai vari enti coinvolti (Regione Lombardia, Regione Friuli, Provincia di Varese, Provincia di Udine, Comuni di Cividale, Berscia e Castelseprio, e  Ministero Beni Culturali) prevede quindi la stesura di un “piano di gestione” entro la fine del 2007: «Il Piano – si legge nel protocollo d’intesa – dovrà esprimere le modalità per gestire le risorse di carattere storico, culturale e ambientale e, in tal caso, potrà scelte della pianificazione urbanistica ed economica attraverso la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione del territorio interessato».

Il comitato che ora sta predisponendo i vari progetti per il completamento della domanda sta  lavorando celermente per consegnare tutto entro la fine del 2007. Nel 2008, quindi, l’Unesco deciderà se accogliere la domanda di iscrizione dei territori di Castelseprio, Cividale del Friuli e Brescia, nel proprio patrimonio, mondiale culturale e naturale.

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Pubblicato il 20 Febbraio 2007
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