Evaso dal carcere, rapinava banche: arrestato 40enne
Operazione della Squadra Mobile. Fuggito dal penitenziario di Bollate aveva colpito a Saronno e Olgiate Olona
Era evaso dal carcere nel maggio del 2006 e si manteneva facendo rapine in banche e negozi. Lasciava però impronte digitali, tracce del suo passaggio, mostrando il volto alle telecamere della banche. Così, un pregiudicato milanese, Luca Vancini, di 40 anni è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Varese, dopo un’indagine condotta con la procura della Repubblica di Busto Arsizio. L’uomo era riuscito a scappare, dopo essere stato ammesso al lavoro esterno.
Dopo essere evaso dal carcere di Bollate, dove era rinchiuso per vari reati connessi allo spaccio di stupefacenti, l’uomo aveva deciso di dedicarsi alle rapine.
La prima era avvenuta il 27 settembre dell’anno scorso alla Banca San Paolo di Saronno; l’uomo, armato di taglierino, era entrato in giacca e cravatta ed era riuscito dopo pochi minuti a prendere in ostaggio un impiegato e a farsi consegnare 2000 euro.
La seconda rapina era avvenuta invece il 17 ottobre alla Banca di Roma di Olgiate Olona: con lo stesso sistema, prendendo quindi in ostaggio un impiegato, era riuscito a fuggire con 7500 euro.
Dalle banche era passato poi ai negozi e in breve tempo aveva rapinato un minimarket, un negozio di abbigliamento e uno di cosmetici.
Fermato a Legnano per un normale controllo, è risultato che Luca Vancini era un evaso. E’ stato quindi rinchiuso in carcere e oggi, mercoledì 7 febbraio, il gip di Busto Arsizio Loredana Giglio ha emesso un’ordinanza di custodia in carcere.
Alla Squadra Mobile di Varese il compito di rimettere insieme tutti i pezzi del puzzle. L’uomo non aveva mai fatto nulla per non farsi riconoscere dalle telecamere a circuito chiuso delle banche e non solo: nei due casi di rapina agli istituti di credito usava tranquillamente il "digisistem", ovvero utilizzava un pulsante per aprire la porta della banca, pulsante che rileva però le impronte digitali.
Immagini e impronte lo hanno inchiodato ed ora il pregiudicato è tornato in carcere.
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