“La stazione Nord fa paura”. Nuovo piano sicurezza
Il consiglio vota misure contro il degdrado con il consenso dell'opposizione tranne i partiti comunisti
Poco illuminata e spesso mal frequentata. Arrivare alla stazione nord, la sera, fa un po’ paura, soprattutto se sei un pendolare, magari donna, e nessuno ti viene a prendere.
E’ un po’ un antico refrain, quello che attribuisce a piazzale Trento la fama di zona insicura. Ma la percezione della gente è sempre quella, dicono i politici. Se le cose stanno così, il consiglio comunale ha votato una mozione in cui si dà mandato alla giunta di predisporre l’ennesimo piano sicurezza nella zona. Lo hanno votato tutti partiti, ad eccezione di Prc e Pdci.
La mozione è stata presentata dal leghista Sergio Ghirighelli e chiedeva “un piano di sicurezza adeguato”, di concerto con le forze dell’ordine, e con il coinvolgimento dei cittadini. Due ore abbondanti di discussione. Ghiringhelli ha sottolineato che la sua mozione non voleva essere né strumentale né persecutoria nei confronti degli stranieri. L’opposizione ha accettato la discussione e sono stati diversi gli emendamenti proposti, in un clima di sostanziale collaborazione. La Lega proponeva anche di individuare gli strumenti per la repressione dell’ abusivismo commerciale e della prostituzione, e interventi contro “atti di vera e propria guerra per bande”. Ma anche strumenti per la riqualificazione del territorio, oltre alla convocazione della commissione competente per relazionare ogni tre mesi.
La mozione è stata approvata con due emendamenti del Movimento libero di Alessio Nicoletti e quattro emendamenti dei Ds. Tra questi ultimi, spiccavano la richiesta di un presidio fisso di polizia ferroviaria, ora assente, e di una relazione sui risultati della patto per le sicurezza del 2005 e sulla destinazione dei fondi regionali stanziati all’epoca. Proprio sulle misure della passata amministrazione ha insistito il diessino Mirabelli, sottolineando come, nonostante gli annunci del 2005, il patto presentato alla stampa e i fondi regionali ottenuti, la sicurezza della zona non sia affatto migliorata.
Sul perché quei fondi non abbiamo dato come risultato una stazione sicura ha insistito anche Angelo Zappoli di Rifondazione, mentre la maggioranza ha appoggiato con convinzione le misure proposte da Ghiringhelli, accettando tuttavia di accogliere alcuni degli emendamenti. Bocciata invece la richiesta di Nicoletti che chiedeva 5 passaggi al giorno di 20 minuti da parte dei vigili. Dal punto di vista politico la scelta di Ds e Margherita e Socialisti è stata semplice: non lasciare alla destra il tema della sicurezza.
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