Prodi sdegnato per le parole di Mesic
Polemica a seguito delle parole del Presidente Napolitano sulle foibe. Annullata la visita del sottosegretario agli esteri Craxi in Croazia
Continua a far discutere il "caso foibe" tra Italia e Croazia aperto sabato 10 febbraio da Napolitano, che ha suscitato le reazioni del presidente della Croazia Stipe Mesic e del nostro presidente del Consiglio Romano Prodi.
Tutto è iniziato sabato scorso, 10 febbraio, durante la cerimonia della consegna di una medaglia d’oro e di un diploma da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che, dopo aver sottolineato il dovere della Repubblica di non tacere il dramma delle foibe (scatenato dalle milizie di Tito tra Trieste e Fiume alla fine della seconda guerra mondiale) per "pregiudiziali ideologiche e cecità politiche", aveva aggiunto che i morti di Fiume e della Dalmazia erano stati "vittime di un moto d’odio e furia sanguinaria che assunse i sinistri contorni di una pulizia etnica".
Queste parole avevano scatenato la reazione del presidente della Croazia Stipe Mesic ieri, 12 febbraio, che aveva individuato nelle parole di Napolitano elementi di razzismo, revisionismo storico e rivalsa politica. D’Alema, Ministro degli Esteri, si era detto addolorato da una reazione immotivata, mentre Casini, leader dell’Udc, aveva rincarato la dose contro Mesic, definendo inaccettabili le sue parole e consigliando, al presidente croato, "di andare a ripetizione da Napolitano se vuole il suo Paese in Europa".
E oggi il Presidente del Consiglio Romano Prodi, da Calcutta, ha espresso lo sdegno del nostro Paese al premier croato per le parole di Mesic, parole ingiustificate e che sorprendono ancora di più perchè giungono dopo un periodo di collaborazione tra Italia e Croazia. Prodi ha aggiunto che le parole di Mesic non corrispondono allo spirito del popolo croato.
L’ultima conseguenza della polemica è l’annullamento, su disposizione di D’Alema, della missione di Vittorio Craxi (sottosegretario al Ministro per gli affari esteri), prevista in Croazia per domani.
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