Bilancio comunale e addizionale Irpef, i DS:«Basta bugie»
I consiglieri della Quercia sparanoa d alzo zero contro la Giunta Fontana, accusandola di fare dello scaricabarile contro il governo
«Abbiamo concesso a questa Giunta nove mesi, visto e considerato che in consiglio le relazioni sono nettamenete migliori che sotto Fumagalli. Ora però, di fronte alle bugie che vengono propinate ai cittadini, è il momento di reagire e ristabilire la verità». Sono irritati gli esponenti cittadini dei Democratici di Sinistra, e non lo mandano a dire. Fabrizio Mirabelli, Emiliano Cacioppo e Francesco Maresca dicono basta: «È ora di finirla di raccontare balle ai cittadini, di raccontare che si può governare senza mettere tasse – le tasse servono a finanziare i servizi pubblici – salvo poi aumentare di tre decimi di punto percentuale l’addizionale Irpef… dando la colpa al governo e alla Finanziaria». Addizionale Irpef che fra l’altro farà sparire dagli stipendi i benefici del taglio del cuneo fiscale, altro aspetto che irrita non poco i DS. Ma quello che davvero non va giù è sentir ripetere dall’assessore al bilancio Grassia che i trasferimenti di fondi statali al Comune sono calati nell’ultimo anno. «È una bugia: dati alla mano, i trasferimenti statali sono calati del 15% da 2003 al 2006, sotto il governo Berlusconi – il loro governo – nel silenzio più assoluto; invece sono rimasti immutati nell’ultimo anno, a quota 14 milioni di euro, e tutti a lamentarsi» tuona Maresca. Come a dire: aumenta l’addizionale Irpef? Colpa dei "comunisti". Ma per i DS la "colpa" è dello sperpero di denaro pubblico operato dalle giunte di centrodestra, «e lo dimostra il fatto che in vari Comuni confinanti, governati da entrambi gli schieramenti
«Invece di imporre l’Irpef comunale a pioggia, serve una tutela delle fasce deboli, prevedendo delle esenzioni» sostengono i consiglieri diessini. Quanto ai 3 o 4 milioni di euro che l’operazione poterà nelle casse comunali, gli utilizzi possibili sono svariati; fra questi si potrebbe ad esempio pagare la rimozione l’eternit dai tetti di varie scuole. Ma l’ira dei DS si appunta anche sul Piano triennale delle opere. «Com’è possibile che il sindaco dichiari ai quotidiani che il Comune vuol vendere lo stadio, se nel piano sono previsti ben 15 milioni di euro in lavori? È vero, potranno essere di meno perchè è previsto l’apporto di privati, ma intanto i soldi sono a bilancio. Scandaloso, come è scandaloso il livello di spesa per i dirigenti di nomina politica nelle partecipate… inclusi quelli nominati a cariche "fantasma", come si è visto negli ultimi giorni». Rimarca Cacioppo che attorno alle società pubbliche girano maree di quattrini presi dalle tasche dei cittadini: «invece di alzare l’addizionale Irpef, si razionalizzi la spesa, si facciano sparire stipendi assurdi e la si smetta di dire bugie». Quanto infine al "caso" delle scuse richieste a Mirabelli per aver osato chiedere la decadenza automatica dall’incarico di due presidenti di commissione, l’interessato ribatte: «È a me, semmai, che devono chiedere scusa».
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