“Bontà divina”: quando la dolcezza fa miracoli
L’azienda dolciaria di Rancio Valcuvia in prima linea per la solidarietà. “Perché un brand name è soprattutto una promessa da mantenere”
“Nomen est homen”, dicevano gli antichi. Cui pareva assolutamente scontato che il carattere e il destino di una persona dovessero dipendere proprio da quell’appellativo che ciascuno si porta dietro sin dalla nascita. Solo un’ingenua credenza? Chissà. Quel che è certo è che c’è chi, ancora oggi, ha deciso di sposare in pieno questa promessa. E, occorre dirlo, con lodevoli risultati.
“Bontà Divina”, brand name conosciuto in 24 paesi come sinonimo di eccellenti dessert al cucchiaio, è il frutto più “goloso” dell’azienda varesina “A-27” di Rancio Valcuvia, storica realtà imprenditoriale indirizzata da oltre trent’anni alla ricerca dell’essenza stessa della dolcezza e della qualità.
Un intento certamente apprezzabile, perché – concorderanno i più – la piccola gratificazione quotidiana che può derivare dal degustare un ottimo dolce al cucchiaio è cosa buona e giusta. Ma che diventa ancora più buona e sicuramente più giusta se accompagnata da una serie di iniziative a sostegno e per lo sviluppo di associazioni internazionali no profit di volontariato e solidarietà.
“Il nostro obiettivo assoluto – spiega Ercole Lucchini, presidente di “A-27” – non è il fatturato, ma la credibilità dell’azienda. Un intento raggiungibile solo mettendo al primo posto la qualità, talvolta anche a scapito della crescita dei volumi. Da qui la decisione di destinare parte del fatturato derivante dal marchio “Bontà Divina” a numerosi progetti in ambito sociale. Perché un brand name è soprattutto una promessa da mantenere”.
Fra le “buone” attività finanziate da “A-27” un progetto in Ecuador, in partnership con VIS Onlus, a tutela e per la valorizzazione della biodiversità, così come le numerose iniziative di carattere medico assistenziale verso i malati del Brasile. Micro finanziamenti per lo sviluppo economico dei poveri del terzo e del quarto mondo vengono concessi grazie alla proficua collaborazione con VIDES, associazione internazionale di volontariato legata alle Suore Salesiane, mentre con alcuni istituti religiosi di Milano e Napoli è stata avviata la costruzione di scuole e palestre per gli abitanti delle favelas di Salvador de Bahia.
Una parte dei prodotti “Bontà Divina” è inoltre destinata annualmente, grazie alla collaborazione con “Banco Alimentare”, ai più bisognosi del panorama italiano. E numerose sono anche le sponsorizzazioni in ambito culturale, come quella legata alla valorizzazione della produzione artistica del varesino Mario Favini, talentuoso pittore, scultore e poeta.
“L’impegno dell’azienda – precisano da Rancio Valcuvia – è a tutti i livelli: sono molti i collaboratori che scelgono spontaneamente di fornire anche il proprio contributo, partecipando così attivamente e in prima persona al sostegno dei vari progetti”.
Un intento, dunque, nobile e meritevole di menzione, e – ci sia concesso – una interessante notizia anche per i più timidi appassionati di dolci. Che potranno finalmente dirigersi a testa alta verso il banco frigo del supermercato per estrarne tiramisù, panne cotte e altre prelibate dolcezze senza più il timore di passare soltanto per reiterati ed inguaribili golosi.
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