Gavirate sposa le energie rinnovabili

Acceso il secondo impianto di cogenerazione alla Ceg. La produzione di energia e di riscaldamento a disposizione dei cittadini

L’impianto di cogenerazione di Ceg a Gavirate raddoppia. Alla presenza dele autorità istituzionali e religiose ticinesi, è stato acceso il secondo impianto per la trasformazione in riscaldamento ed energia elettrica dal gas metano. L’ulteriore traguardo avrà innanzitutto ricadute dirette per la comunità di Gavirate che già conosce parzialmente i vantaggi della cogenerazione con una rete distributiva che alimenta le due scuole primarie, la casa di riposo, il centro commerciale, la pretura, la nuova palestra e un condomio privato in via Ferrari.

Il potenziamento permetterà alla Ceg di raddoppiare la sua rete: «Da parte nostra ci sono già tutte le autorizzazioni – assicura l’assessore comunale Walter Sechi – dipende da loro quando e come espandere il proprio servizio».

Al momento risulta allacciata la zona verso il lago e l’ulteriore espansione sarà verso l’Isis Stein: «Organizzeremo prossimamente un’assemblea pubblica per capire quali e quanti cittadini sono interessati alla cogenerazione – ha spiegato il presidente di Ceg Giovanni Arioli – noi assicuriamo un risparmio energetico del 20% sia perchè il metano è una materia prima dal costo inferiore, sia perchè l’Iva è ridotta».

Per i cittadini, l’impegno sarà quello della caldaia nuova in grado di ricevere l’acqua calda. Molto più pesante è, invece, l’investimento di Ceg che dovrà sostenere intervenendo sulle strade, e proprio questo è il settore più delicato a causa della difficoltà di far dialogare chi gestisce le "reti sotterranee" in modo da ottenere interventi contemporanei per limitare i disagi ai cittadini. Una situazione che si vive nella vicina Svizzera, dove Ceg è nata  e si sta sviluppando grazie anche al socio statale AET (Azienda elettrica ticinese): « La rilevanza della partecipazione all’impianto di Gavirate è duplice – ha dichiarao Marina Masoni, ministro delle finanze e dell’economia del Canton Ticino – quest’opera rafforza la cooperazione transfrontaliera in un settore importantissimo per il futuro della nostra regione. Il nuovo impianto darà una risposta  positiva e concreta alla crescente esigenza di coniugare lo sviluppo economico competitivo, con lo sviluppo sostenibile».

Ceg, infatti, sta ampliando le proprie attività sul territorio italiano grazie ad una serie di sinergie con ambienti finanziari milanesi: « Stiamo avviando esperienze in Piemonte, in Emilia – rivela Arioli – utilizzeremo, però, olii vegetali, un campo in cui c’è grande interesse perchè i risultati sono ben dimostrabili».

Tra il pubblico presente all’inaugurazione gaviratese anche Nino Caianiello, presidente di AMSC ( ex municipalizzata di Gallarate): «Ufficialmente sono qui in rappresentanza della Regione. Però, le ex municipalizzate devono cominciare ad avviare un discorso serio sulle energie alternative.  La mia è anche un presenza interessata, quindi. Ma per ora non si va oltre».

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Pubblicato il 21 Marzo 2007
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