Parte l’operazione salvataggio anfibi 2007
Il Parco Pineta chiama a raccolta i volontari per dare il via alla campagna di tutela di rane e rospi che stanno per entrare nella stagione riproduttiva
Torna per il quinto anno consecutivo l’operazione "Salvataggio anfibi" nella zone del parco Pineta di Tradate e Appiano Gentile. Si tratta di permettere agli anfibi del Parco di giungere sani e salvi alle pozze d’acqua e permetterne la riproduzione.
«L’operazione si compie generalmente in due fasi – spiegano i responsabili del Parco – nella prima, volontari e personale del Parco predispongono delle barriere di salvataggio, semplici strisce di tessuto od altro materiale, dell’altezza di circa mezzo metro, fissate a paletti in legno, parallelamente alla strada interessata dall’attraversamento. Lo scopo delle barriere è quello di impedire fisicamente agli anfibi l’attraversamento delle strade. Nella seconda fase, con l’aiuto delle persone interessate, i piccoli animali vengono prelevati, deposti in secchielli e portati, ormai al sicuro, nelle pozze o nelle loro immediate vicinanze».
Nel territorio del Parco, due sono i punti a rischio attraversamento. Uno sulla provinciale Tradate Castelnuovo Bozzente, l’altro in comune di Appiano Gentile nei pressi della cascina Fornace, entrambi protetti da barriere e segnalati da appositi cartelli.
Questo tipo di operazione, al di là dell’aspetto educativo e di informazione, comunque fondamentale, permette ogni anno il salvataggio di circa 3000 tra rospi comuni (70%) e rane rosse (30%). Il periodo dell’operazione si situa normalmente, nel mese di marzo, e prosegue per circa 10/15 serate a seconda del clima; per gli anfibi sono ottime le serate piovose.
«I volontari che partecipano all’operazione sono sempre numerosi, fin dal primo anno – dicono i responsabili del "Progetto anfibi" – il loro numero si è costantemente mantenuto sulle 50 unità e l’entusiasmo, soprattutto da parte dei più giovani non è mai venuto meno, anche nelle serate di freddo o pioggia».
Come ogni anno gli interessati possono chiamare gli uffici del parco per tutte le informazioni del caso, e per partecipare alle operazioni di salvataggio (tel. 031 988430).
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