Regione, via il comma su emergenza-urgenza
La norma sulla riorganizzazione del 118 provocò le dimissioni dell’Assessore Cè
La Commissione “Sanità e assistenza sociale”, presieduta da Pietro Macconi (AN), ha approvato un progetto di legge in materia di sanità dal quale è stato stralciato il comma che intendeva istituire in Lombardia l’Azienda regionale dell’emergenza urgenza, intesa come un’unica struttura tecnico-organizzativa autonoma con il compito di coordinare i “118” dislocati sul territorio e il servizio di elisoccorso.
Il provvedimento, che verrà discusso in Consiglio regionale nella seduta di martedì 27 marzo, prevede anche l’abolizione di tutta una serie di certificazioni e autorizzazioni sanitarie.
“Per quanto riguarda l’emergenza-urgenza – ha precisato il relatore della proposta di legge, Sante Zuffada (FI) – si è deciso di provvedere successivamente, con un documento ad hoc, per valutare al meglio l’opportunità di creare quella struttura come azienda regionale oppure come Fondazione. Abbiamo voluto così tenere aperta la porta per una soluzione più condivisa”.
Per i Democratici di Sinistra "i fatti dimostrano che la vicenda della riorganizzazione del 118 aveva contorni poco chiari. Oggi c’è stato non solo un semplice rinvio, ma anche la decisione che sarà il Consiglio a discutere dell’istituzione dell’azienda regionale dell’emergenza urgenza e non, come previsto fino a questa mattina, solo la Giunta per effetto dell’emendamento tanto contestato. È un fatto positivo, che restituisce chiarezza e che risponde ad una nostra precisa richiesta”.
I Gruppi di opposizione hanno comunque votato contro il provvedimento nel suo complesso. In particolare per quanto riguarda l’abolizione di alcune certificazioni e autorizzazioni. Rifondazione comunista non ritiene accettabile che “per aprire una nuova attività sanitaria – un laboratorio o un ambulatorio diagnostico e terapeutico – sarà sufficiente una semplice comunicazione di avvio”.
Altro punto del progetto di legge l’articolo che consente l’apertura all’interno degli aeroporti internazionali di una farmacia in aggiunta a quelle previste nell’ambito comunale su cui gravita l’insediamento. “Una decisione particolarmente significativa – sottolinea il presidente Macconi – perché è un servizio assolutamente essenziale per i viaggiatori. Finalmente il fatto di creare una farmacia all’interno dell’aeroporto non significa di conseguenza che non possa esistere un’altra farmacia sul territorio comunale”.
Questo l’elenco dei nuovi certificati che verranno aboliti oltre a quelli già non più richiesti o rilasciati dalle ASL dopo la legge regionale dell’agosto 2003:
– certificato sanitario per ottenere sovvenzioni contro cessione del quinto dello stipendio; certificato medico di non contagiosità richiesto agli alimentaristi dopo l’assenza per malattia oltre i cinque giorni; certificato di idoneità psico-fisica all’attività di giudice onorario o di pace; certificato di idoneità fisica per l’assunzione di apprendisti; certificato di idoneità fisica alla qualifica di responsabile tecnico all’esercizio dell’attività di autoriparazione; certificato di possesso dei requisiti fisici per l’idoneità a direttore o responsabile dell’esercizio di impianto di risalita; tessera sanitaria per le persone addette ai lavori domestici; certificato di idoneità all’esecuzione di operazioni relative all’impiego di gas tossici; obbligo di vidimazione del registro degli infortuni.
Per quanto riguarda le autorizzazioni e gli adempimenti in campo sanitario vengono abo; autorizzazioni sanitarie alla vendita e al commercio di prodotti fitosanitari e coadiuvanti di prodotti fitosanitari; autorizzazione sanitaria per gli spacci di vendita di carne fresca, congelata o comunque preparata; autorizzazione per l’esercizio di ricoveri di animali e stalle di sosta prevista nel Regolamento di polizia veterinaria; autorizzazione per il pascolo vagante delle greggi; obbligo della controfirma del veterinario ufficiale sul certificato sanitario o sul documento commerciale (relativo alle misure sanitarie di protezione contro le encefalopatie spongiformi trasmissibili) per il trasporto in ambito regionale di carcasse di animali della specie bovina di età inferiore ai 18 mesi.
Resta il fatto che i certificati verranno comunque rilasciati ai cittadini lombardi che dovranno presentarli in altre Regioni.
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