Udc: “La crisi non è chiusa”

Un secco comunicato dei centristi smorza gli entusiasmi sulla situazione politica varesina

La crisi non è chiusa, siamo alla seconda fase.

La prima fase ha tolto di mezzo Barosi e Fidanza che non potranno essere riciclati, ed ha messo come impegno prioritario specifiche azioni di trasparenza sulle società che presenteranno simili problemi.
La seconda fase consiste:

1 nel verificare che le azioni di trasparenza siano attuate

2 che si approvi un documento di indirizzo sull’ECONOMIA PUBBLICA VARESINA (come specificato nel documento ieri sottoscritto) al fine di ACCELLERARE IL PROCESSO DI CONCENTRAZIONE ED AGGREGAZIONE PER COMPETERE A LIVELLO REGIONALE

Il documento integrale dell’Udc per l’economia pubblica

LINEE PER UN PROTOCOLLO DI INTESA SUL COMPARTO DI ECONOMIA PUBBLICA DELLA PROVINCIA A CUI IL COMUNE PARTECIPA CON SOCIETA’ PUBBLICHE PARTECIPATE E CONTROLLATE  ( SOGEIVA, ASPEM, PREALPI SERVIZI )

            Nell’ambito del rapporto delle partecipazioni e delle aziende partecipate, il Comune di Varese deve rendere nota la posizione che emerge dall’advisor, se conforme agli impegni assunti vista l’aggregazione già avvenuta per la distribuzione gas tra Gallarate e Busto Arsizio.

            Il sostegno e l’indirizzo che noi manifestiamo sono quelli di favorire l’unità delle tre realtà ex municipalizzate della provincia di Varese.

            Nel particolare del servizio idrico integrato, visto anche l’ulteriore rinvio della costituzione dell’ATO, è altresì utile e imprescindibile portare a compimento il progetto di aggregazione-fusione che vede coinvolta anche Sogeiva. Non si ritiene utile bloccare o tardare il processo già avviato, tenuto conto che non si può pretendere, nell’ambito di un rapporto paritetico di fiducia, che una realtà partecipe al progetto di aggregazione, possa essere penalizzata senza che tra l’altro ne tragga un utile o beneficio un terzo partecipante.

            Complicare i già travagliati rapporti legati al campanile e non all’utilità del progetto industriale, peraltro già largamente condiviso nelle sedi istituzionali preposte (Consiglio Comunale, Consiglio di Amministrazione), non giova a nessuno e non è l’indicazione che noi vogliamo condividere a questo tavolo.

            In Prealpi Servizi corre l’obbligo di riaffermare le previsioni già assunte, nel riequilibrare i rapporti delle partecipazioni nei confronti di Busto e Gallarate, di onorare in modo definitivo gli impegni e le posizioni debitorie nei confronti della Provincia e dell’ex socio privato andando a riconfermare la possibilità di utilizzare, laddove possibile, le risorse finanziarie presenti in Sogeiva attraverso il meccanismo già previsto ed approvato dai soci e dal Consiglio di Amministrazione del leverage by out (art. 2501 bis c.c.) onde non esporre finanziariamente i soci tra cui ASPEM.

            Vorremmo che sia assunto un impegno definitivo su questi temi da parte della Giunta, di ASPEM, di Sogeiva e di Prealpi Servizi, viste le imminenti necessità industriali che favoriscono come sopra l’aggregazione al fine di risolvere l’approvvigionamento idrico della nostra realtà varesina.

 

UDC VARESE

 

 

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Pubblicato il 22 Marzo 2007
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