Ancora crisi aperta tra Lega e Gruppo valcuviano

Non accenna a chiudersi la ferita tra Forza Italia e A.N. da una parte e Lega dall'altra in seno alla comunità montana della Valcuvia. Polemiche sulla nomina di un assessore di Centro-Sinistra

E’ ancora scontro  in Valcuvia tra la Lega Nord e il Gruppo Valcuviano (centrodestra) in seno al consiglio della comunità montana. La polemica, rinfocolata da Massimo Motti, segretario della circoscrizione luinese, verte sulla nomina di Giorgio Piccolo, vice-sindaco di Cuveglio, alla carica di assessore all’ecologia della comunità montana. Per la Lega si è trattato di una vera e propria apertura al centro-sinistra da parte del Gruppo Valcuviano del quale il presidente marco Magrini, Forza Italia, è espressione. 

«Il Centro Destra vince le Elezioni Provinciali ed il Dott. Magrini (Presidente della Comunità Montana Valcuvia) “paga” la sinistra con un nuovo Assessore. – comincia così la lettera inviata ai giornali da parte di Motti – Scandalo urlerebbe l’etica politica e l’ideologia di chiunque appartenga al centrodestra, ma in politica si sa, spesso, pur di non abbandonare la poltrona che scotta si rinnega tutto sperando nella buona sorte». La risposta del presidente Marco Magrini non si fa attendere:«Non è un’apertura alla sinistra ma a tutte le forze della Valcuvia che vogliono condividere il nostro progetto per questa valle – spiega Magrini – questo non è un organo politico ma un ente sovracomunale del quale fanno parte tutti i comuni della valle che siano di destra o di sinistra. Le porte sono aperte da mesi anche alla Lega ma l’unica risposta che abbiamo verificato negli ultimi mesi è il voto contrario al bilancio».

La crisi tra Lega e Gruppo Valcuviano, infatti, va avanti ormai da otto mesi quando, nel novembre 2006, il Carroccio uscì dalla maggioranaza e Magrini revocò le cariche di assessorato ai due esponenti del partito di Bossi, Barra e Besana. «Dopo una verifica dell’ultima assemblea che aveva portato il Gruppo Valcuviano di cui fanno parte Forza Italia e Alleanza Nazionale a dichiarare la possibilità di governare senza la stampella della sinistra, –  replica ancora Motti – auspicando il ricompattamento della Casa delle Libertà, proprio il giorno delle elezioni viene sancito l’accordo con la nomina di Giorgio Piccolo. È impensabile che non ci sia la regia di Forza Italia di cui Marco Magrini resta un esponente di spicco, così a quei cittadini che hanno dato fiducia a Forza Italia contro la sinistra e il governo Prodi, non resta che aspettarsi in valcuvia anche a livello comunale un vergognoso “inciucio”».

Ma Magrini non ci sta e risponde a questi attacchi con un’annotazione nei confronti dello stesso Motti, assessore della comunità montana Valli del Luinese:«Vorei sapere perchè Motti non spiega perchè lui sieda nel direttivo di comunità montana Valli del Luinese accanto al vice-sindaco di Germignaga, esponente della sinistra. Per me non c’è nessun problema ma per Motti qualche problema, d’inciucio, c’è». La crisi tra Forza Italia e Alleanza Nazionale da una parte e Lega Nord dall’altra pare dovrà arricchirsi di nuovi capitoli prima di giungere ad una conclusione.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 31 Maggio 2007
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