Formigoni ai privati: «Dotate gli ospedali di pronto soccorsi»
Così il governatore a margine di un convegno sulla sanità privata. Insorge la sinistra, Agostinelli (Prc): «Solo il pubblico può garantire imparzialità in un settore così dleicato»
Dotare gli ospedali privati di reparti di pronto soccorso. E’ questa la richiesta che il governatore della Lombardia Roberto Formigoni ha fatto alle strutture sanitarie private e che ancora una volta sposta i riflettori della sanità sul rapporto pubblico-privato in Lombardia. Il fatto, come si ricorderà, costò la testa all’assessore leghista Alessandro Cè, oggi sostituito da Luciano Bresciani. E nella mattinata di oggi, 18 maggio, Formigoni è tornato sulla questione rivolgendosi ai rappresentanti dell’ospedalità privata, riuniti a Milano per l’assemblea nazionale dell’Aiop (Associazione Italiana ospedalità privata). «La richiesta che abbiamo fatto, e che molti privati hanno già raccolto, è quella di dotare i propri ospedali di reparti di pronto soccorso. È questa l’emergenza-urgenza a cui possono rispondere».
«Mentre – chiarisce – il 118 lombardo resta integralmente sotto il controllo regionale, pur avvalendosi già del contributo di molti privati, strutture di volontariato e Croci, che rendono il nostro servizio particolarmente efficace».
Formigoni parla anche di una possibile collaborazione con una fondazione bancaria, aprendo quindi ai privati, per quanto riguarda le risorse da destinare all’emergenza urgenza, che rimarrebbe quindi sotto il controllo regionale.
La cosa non è andata giù ai consiglieri regionali dell’opposizione. Secondo Mario Agostinelli, di Rifondazione Comunista, «Dopo annunci e smentite e nuovi annunci, le dichiarazioni rilasciate oggi dal Presidente Formigoni a margine dell’assemblea Aiop confermano ancora una volta la volontà di un’apertura ai privati nella gestione del 118, con un riferimento esplicito al possibile sostegno di fondazioni bancarie. E appare indecoroso l’invito che
Formigoni rivolge oggi alle cliniche private di dotarsi del reparto di
emergenza-urgenza. Le regole dovrebbero essere identiche per tutti,
tanto per gli ospedali quanto per le strutture accreditate, visto che
gli uni e le altre si reggono sui finanziamenti pubblici. Non si comprende quindi come mai, a
dieci anni dalla 31, soltanto oggi il Presidente chieda alle strutture
private, facendolo peraltro in forma di appello (sic!), di realizzare
un pronto soccorso che già dovrebbero avere per legge».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
MarcoF su "Davvero è necessario asfaltare la ciclabile della valle Olona?"
principe.rosso su Sprangate e bottigliate in zona piazza Risorgimento a Gallarate, la Questura chiude il minimarket per sette giorni
lenny54 su È il 44enne Mirko Bertellini l'uomo arrestato con l'accusa di aver ucciso Federico Venco
lenny54 su Insulti al sindaco Galimberti, vandalizzata a Varese la piscina Copelli
principe.rosso su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna
Felice su È Federico Venco il motociclista gentile vittima dell’omicidio di Somma Lombardo






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.