Pedopornografia, si indaga anche a Varese

L’inchiesta partita a Siracusa. Nel mirino lo scambio di filmati

Ci sarebbe anche un varesino tra le persone indagate per lo scambio di filmati a sfonfo pedopornografico. Un’inchiesta partita da tempo e che ha dato i suoi frutti oggi, 23 maggio, grazie al lavoro partito dalla Procura della Repubblica di Siracusa e ampliato poi in altre regioni. Il reato ipotizzato è divulgazione di materiale pedopornografico.
Secondo gli investigatori, l’operazione avrebbe permesso di stroncare un traffico in Italia di filmati pedofili di tipo amatoriale con al centro anche bimbe di 5 o 6 anni. Lo scambio delle informazioni fra gli aderenti alla rete veniva assicurato tramite un sito Internet, chiamato «l’oscurità», il cui indirizzo variava continuamente per sfuggire ai controlli. Nelle abitazioni di indagati, in particolare nelle province di Varese, Forlì-Cesena, Trento e Catania, sono stati trovati numerosi computer accesi che fungevano da veri e propri server per la diffusione di film pedofili, con sequenze di abusi su minori.

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Pubblicato il 23 Maggio 2007
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