Si rifugia in un bar: “Mio marito mi ha segregato in casa”

Giovane marocchina denuncia il consorte. L'uomo è stato arrestato per maltrattamenti e sequestro di persona

"Aiutatemi, mio marito mi tiene segregata in casa e mi picchia". Non ne poteva più, la ragazza di 25 anni che sabato scorso si è rifugiata in un bar di viale Belforte dopo essere scappata di casa. Una confessione tutta di un fiato, riversata forse alle prime persone incontrate e finita con con una denuncia per maltrattamenti e l’arresto del marito.

Un matrimonio in Marocco, poi una nuova vita con il marito in Italia. La ragazza vive dall’aprile del 2006 vive con il consorte in viale Belforte. La polizia locale lo ha prelevato da casa sabato scorso, dopo che la donna, ha verbalizzata la sua versione dei fatti al comando. Secondo quanto ha raccontato la giovane, l’uomo non accettava che lei avesse rapporti con l’esterno, le impediva di uscire e di lavorare, e anche di telefonare ai parenti che vivono in Brianza e a quelli del paese d’origine.

La ragazza ha inoltre raccontato di un menage familiare fatto di botte e sevizie. Un racconto che gli inquirenti giudicano credibile: la ragazza è stata visitata in ospedale dove è stata accertata la presenza sul corpo di lividi ed ematomi, segni dei maltrattamenti subiti. Il marito è stato ascoltato poche ore dopo, sabato scorso, dalla polizia locale. Non ha confermata la versione della moglie ed è apparso stupito di essere stato denunciato. 30 anni, operaio artigiano, in Italia da diversi anni, aveva conosciuto e sposato la consorte in Marocco. Ossessionato dai possibili incontri della moglie, non la costringeva però a coprirsi completamente, la ragazza era infatti vestita con un velo che le copre i capelli e il collo e abiti pesanti, ma senza arrivare al paradosso di coprirsi anche le mani e il viso.

Il pm Domenico Novara ne ha chiesto l’arresto per maltrattamenti e sequestro di persona. A sostegno di questa ipotesi di reato, secondo gli inquirenti, anche la testimonianza di alcuni vicini che hanno raccontato di non aver mai visto la donna mettere il naso fuori di casa, se non in alcune, rarissime, occasioni. I parenti della ragazza, venuti dalla Brianza, hanno confermato di essere al corrente della situazione ma di non aver mai potuto parlare a lungo con la giovane a causa delle resistenze del marito.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 07 Maggio 2007
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