Brandli, fulmine svizzero a Cittiglio
La svizzera del team Bigla vince per distacco la tappa varesina del Giro Donne. Seconda Bastianelli, terza l'iridata Vos. Bene l'arcisatese Noemi Cantele, Pucinskaite in rosa
Con uno scatto sull’ultima salita di giornata, lo strappo delle “Rebolgiane” che da Laveno porta a Mombello, l’asso svizzero Nicole Brandli si è aggiudicata la quinta tappa del Giro Donne, interamente corsa in Valcuvia. Partenza e arrivo a Cittiglio per 104,5 chilometri di gara con tre gran premi della montagna.
La capitana del Team Bigla si è imposta (foto) sul traguardo di via Valcuvia con un vantaggio di 43” su Marta Bastianelli (Safi Pasta Zara) e di 52” sul plotone della maglia rosa, regolato dalla campionessa iridata Marianne Vos, olandese della Dsb Bank. Un podio di altissimo livello per una frazione altrettanto valida, probabilmente la più bella tra quelle disputate finora nella corsa rosa: poca pianura, tanto terreno per gli attacchi e una media che si è mantenuta alta nonostante le salite.
Un tracciato sul quale si è distinta con grande generosità la campionessa di casa, l’arcisatese Noemi Cantele, tra le maggiori protagoniste di giornata e alla fine nona, con le migliori. Cantele si è fatta vedere fin dalla prima metà della tappa, quando con undici compagne ha inseguito le prime due fuggitive, Powers e Khun. Una volta ricompattato il gruppo di testa, prima della salita di Arcumeggia (la più insidiosa) è stata proprio Noemi a fare selezione: il suo ritmo ha ridotto a quattro le battistrada (Anderson, Tamanini e Becker le altre), la sua attenta condotta di gara ha quindi permesso il rientro tra le fuggitive proprio di Brandli, capitana del team Bigla. La discesa verso Laveno ha creato un gruppetto di sette atlete dal quale la forte svizzera si è poi distaccata per arrivare in perfetta solitudine a Cittiglio. Una volata solitaria, quella di Brandli, che però non è servita a scalzare Edita Pucinskaite dalla testa della classifica generale. La lituana, costretta a inseguire e un po’ troppo isolata dalla sua squadra, nel finale ha evitato il peggio riagganciando il gruppo delle migliori. Tra distacco e abbuono però, Brandli ha rosicchiato alla maglia rosa ben 1’02” e ora è seconda a soli 18”. Bene la spagnola Meribel Moreno Allue, terza a 28” nonostante le sue compagne si siano presto distaccate; quarta in generale Fabiana Luperini, non tra le migliori nonostante qualche punto sul Brinzio.
BRANDLI: VINCO POCO MA BENE – Sorride Nicole Brandli subito dopo aver conquistato la tappa, chiacchierando con Bastianelli in attesa della premiazione. «Oggi speravo di recuperare il tempo perso nella cronometro; non sono riuscita a prendere la maglia rosa ma mi accontento senz’altro della tappa. Ci sono ancora tre giorni di gara, la condizione è buona, cercherò di attaccare». L’atleta svizzera, già prima in un G.P. Binda su questo stesso arrivo, racconta così l’azione decisiva: «Conosco bene lo strappo di Laveno, come anche la salita di Arcumeggia: vivo in Ticino e mi alleno qui con Noemi Cantele. In allenamento è molto meno duro che in gara: pensavo di andare al traguardo con le mie compagne di fuga, ma mi sono accorta di andare più forte. A quel punto sono partita e non mi hanno più ripreso». Per Nicole questa è la prima vittoria stagionale: «In volata non sono forte, ho bisogno di traguardi come questi: vinco poco ma bene».
CANTELE: TATTICA OK – In tanti si aspettavano di vederla a braccia alzate a Cittiglio. Così non è stato, ma Noemi Cantele è comunque soddisfatta per la vittoria della compagna di squadra e capitana. «È andato tutto come previsto: sapevo di poter fare la selezione ad Arcumeggia ma anche che in discesa avrei avuto poche possibilità. Così ho scremato il gruppo e poi ho atteso il rientro di Nicole. Infine dopo Mombello ho un po’ rotto i cambi per proteggere la sua fuga. Non fosse andata in porto ci avrei riprovato, ma avevo anche un piccolo problema alla ruota.
CITTIGLIO DA COPPA DEL MONDO? – La tappa di oggi, che ha seguito di soli tre mesi il GP Binda, ha riproposto ancora una volta l’alta qualità dei tracciati e le capacità dell’organizzazione locale, presieduta da Mario Minervino con supporti importanti quali “Sc Binda” e “Varese 2008”. Non è un mistero che Cittiglio ambisca a ospitare una prova di Coppa del Mondo femminile, circuito dal quale l’Italia è ora assente. Se lo standard organizzativo è questo, crediamo davvero che le belle notizie da parte dell’Uci potrebbero arrivare. Altrimenti ci arrabbiamo.
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