Pedemontana, nuovo ok da Roma. Marantelli: “Un successo”
La commissione Ambiente della Camera ha approvato infatti le convenzioni autostradali riguardanti Pedemontana Lombarda, Asti-Cuneo, Brebemi
Riceviamo e pubblichiamo l’intervento dell’onorevole Daniele Marantelli dopo il voto della commissione Ambiente della Camera che ha approvato le convenzioni autostradali riguardanti Pedemontana Lombarda, Asti-Cuneo, Brebemi
Abbiamo fatto oggi un importante passo in avanti per dotarci di uno strumento determinante per affrontare il rischio di collasso della mobilità in Lombardia. Un’iniziativa che rafforza il legame fra i cittadini di questa area e le forze che, su progetti concreti, intendono dare vigore al progetto di un partito democratico radicato nel territorio, innovatore e capace di individuare soluzioni convincenti.
La commissione Ambiente della Camera ha approvato infatti le convenzioni autostradali riguardanti Pedemontana Lombarda, Asti-Cuneo, Brebemi. Si tratta di tre infrastrutture decisive per i collegamenti nel nord del Paese. In particolare, Pedemontana e Brebemi sono indispensabili per la mobilità in Lombardia e nell’area metropolitana milanese.
Oggi in Lombardia la velocità media sulle strade è inferiore ai 30 km orari, passano su ogni km 22.900 tonnellate di merci al giorno contro le 7.100 della media nazionale, sono presenti 0,63 km di autostrade ogni 10 mila abitanti contro le 1,11 km del resto del paese, 1,59 della Catalogna e 2,8 Rhone Alpes.
E’ confermato l’impegno congiunto governo-Anas- Regione Lombardia che con la realizzazione della Cal dà luogo ad una forma originale di federalismo infrastrutturale. E’ apprezzabile inoltre la disponibilità di risorse private per realizzare opere di evidente interesse pubblico. Ora si apre la sfida per realizzare queste infrastrutture secondo parametri di elevata qualità e di questo siamo grati al governo e al ministro Di Pietro che in un solo anno hanno recuperato i ritardi accumulati in 5 anni dal centro destra.
L’Ulivo proseguirà nel suo impegno per rispondere al diritto alla mobilità delle aree più sviluppate del paese, per assicurare maggiore libertà a centinaia di migliaia di cittadini, per elevare il tasso di competitività di un sistema economico e produttivo indispensabile per il rilancio dello sviluppo italiano. E’ positivo, infine, che ai voti dell’Ulivo e di altre forze di maggioranza (sufficienti a garantire l’approvazione) si siano aggiunti i voti del centro destra per il sostegno al provvedimento.
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