Senza documenti, aggrediscono i poliziotti in frontiera
Gran lavoro per gli agenti in servizio nel Luinese e al confine con la Svizzera
Coltivatori diretti di marjuana presi dalla Polizia di Luino. Dopo attente indagini gli agenti del commissariato luinese ha denunciato due ragazzi da poco maggiorenni che si prendevano cura amorevolmente di alcune piante in una zona boschiva sulle alture di Ponte Tresa, ben nascoste tra vegetazione infestante e rovi. La cannabis è stata estirpata e sequestrata.
Nel corso di altri controlli sulle strade del Luinese, gli uomini della Polizia hanno fermato un cittadino marocchino poi risultato privo di documenti e clandestino in Italia, al quale è stato consegnato il decreto di espulsione.
Al valico di Ponte Tresa è poi stato denunciato a piede libero un trentenne che, al volante della sua vettura, risultava in stato alterato da sostanze alcoliche e, in attesa di eventuali inasprimenti normativi in materia, gli è stata ritirata la patente. Un altro automobilista di nazionalità tunisina, fermato per un normale controllo, aveva con sè in auto altri due passeggeri connazionali, clandestini in Italia: il conducente è stato denunciato per favoreggiamento alla permanenza clandestina sul territorio nazionale.
Infine una bravata da parte di conducente di un’autovettura targata Svizzera: durante il controllo di frontiera, risultando sprovvisto di documenti, è stata impedita l’entrata in Italia a lui e alle persone che erano in auto. Queste sono scese dalla macchina e hanno inveito contro i poliziotti e i finanzieri in servizio, con frasi oltraggiose nei confronti degli operatori. Risaliti in auto sono poi ripartiti velocemente, rischiando di investire un finanziere che si trovava nella sua posizione di controllo, tentando poi la fuga verso la Svizzera. Gli agenti della Polizia sono riusciti a fermare l’autovettura, facendo scendere tutti gli occupanti, ma una ragazza, ha improvvisamente aggredito un poliziotto, facendolo cadere a terra procurandogli una contusione alla spalla, accertata in seguito al prono soccorso di Luino. Risultato finale, denuncia all’autorità giudiziaria per violenza, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, oltre a lesioni personali. La Polizia elvetica, che ha notato l’accaduto, ha atteso il rientro dei propri concittadini e ha preso i provvedimenti prescritti dalla legge.
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