L’ospedale e la maledizione “idrica”

L'ennesimo allagamento registrato nel nuovo monoblocco ha messo a dura prova il sistema di pronto intervento del Circolo e il morale dei dipendenti

Il nuovo monoblocco è allergico all’acqua. Sembra proprio che penda una maledizione "idrica" sull’ospedale di via Guicciardini che sin dal suo esordio ha registrato disagi: già nel corso del trasloco, la rottura di un tubo aveva allagato il nuovo locale della cardiochirurgia poche ore prima del trasloco, poi, all’inizio di aprile, con il batterio della legionella che si nascondeva nelle sue tubature, quindi con la protesta a causa dei rumori dell’impianto termico e di refrigerazione, di seguito con le infiltrazioni prima nel piano meno uno dove sono ospitati la radiologia e il quartiere operatorio, poi, all’inizio di agosto nell’unità coronarica e di terapia intensiva, senza dimenticare la protesta dei sindacalisti della Fials che denunciano la scarsità di acqua dai rubinetti a causa dei filtri antilegionella.
E ora di nuovo il primo piano interratto dove, a causa di un pluviale sfilato, si è riversata l’acqua torrenziale del nubifragio di ieri, facendo crollare parte della controssoffittatura e mandando in ammollo il sistema di cablaggio e un filtro del quartiere operatorio.

Questa mattina i tecnici erano ancora al lavoro per ripristinare completamente le funzioni delle apparecchiature rimaste ferme precauzionalmente nel momento di crisi.

Tutto rientrato, dunque, ma rimangono sul terreno i segni evidenti di una situazione che lascia perplessi. Crolli minimi si sono registrati anche in alcuni reparti di degenza.

L’umore degli operatori non è alto: da quando ci si è trasferiti non c’è stato un attimo di pausa, una serie di eventi negativi che ha messo a dura prova il morale del personale.
C’è chi lamenta l’uso eccessivo del cartongesso nella costruzione, chi rimpiange il vecchio e massiccio Circolo.

Già nel giugno scorso, l’Asl di Varese aveva comminato una sanzione di 24.000 euro per i problemi di infiltrazione nel piano interrato imponendo all’azienda di impermeabilizzare adeguatamente tutti i locali. Un lavoro che, evidentemente, non ha salvato radiologia.

Preoccupazioni sulla situazione del Circolo sono state espresse anche da esponenti politici di minoranza, come Fabrizio Mirabelli dei DS: « Non ci interessa fare dell’inutile allarmismo, ma pensiamo che sia doveroso che le istituzioni, anche in relazione ai 100 milioni di euro spesi per la realizzazione della nuova struttura, diano ai varesini delle risposte precise  sulle ragioni di questa nuova emergenza» o Alessio Nicoletti di Movimento Libero: «Il crollo avvenuto ieri è solo l’ultimo episodio di una lunga serie che ci ha portato, ci porta e ci porterà, se non si porrà un freno a queste situazioni, ad essere fortemente critici sulla gestione del nuovo monoblocco. Ci meraviglia l’atteggiamento della dirigenza dell’ospedale, che ha sempre cercato di sminuire i problemi, ma che speriamo si sia resa conto che qualcosa non funziona».

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Pubblicato il 22 Agosto 2007
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