Serie C ai nastri di partenza

Panoramica sulle formazioni che si contenderanno la vittoria in C1 e C2. Pro Patria e Legnano attese da grandi trasferte, un Varese giovanissimo punta sull'entusiasmo

Dopo le prime prove generali in Coppa Italia, la serie C è pronta a ripartire.  

La Lega Calcio ha deciso che quest’anno la serie C1 debba tornare alla divisione verticale e quindi per Pro Patria e Legnano si prospettano trasferte di lungo tragitto a Sud, fino a Foggia, Manfredonia, Pagani, Cava dei Tirreni, Foligno e Terni. Match che se non piaceranno ai dirigenti che preferirebbero vedersela con compagini più vicine, prospettano sfide da urlo in stadi, uno su tutti lo Zaccheria che vide protagonisti i ragazzi terribili di Zeman, che possono rappresentare in sè e per sé già qualcosa in più. Se poi ci mettiamo le altre squadre del Nord, Cremonese, Verona, Padova, Novara, Cittadella, Lecco, Monza, Pro Sesto, Sassuolo, Venezia, si capisce come questo torneo sia di valore assoluto, forse uno dei più interessanti degli ultimi anni. Favorita alla vigilia per la promozione in serie B la Cremonese, affidata alle cure di mister Mondonico: campagna acquisti faraonica, rosa che fa invidia a molte squadre di categoria superiore, difesa rocciosa davanti all’under 21 Sirigu, un centrocampo con Leo Colucci, Chomakov e Zauli che non sembra avere pari ed un attacco forte di Graziani e Temelin. Subito dietro il Padova, che con Muzzi, Rabito e Varricchio vanta uno degli attacchi più interessanti del torneo. Come sempre da tenere d’occhio il Venezia dei fratelli Brevi, il rinnovato Verona di mister Colomba, l’ambizioso Novara, e poi Monza, Foggia, Sassuolo, Cittadella e Cavese. Il Legnano ha costruito una rosa per fare bene, con giovani interessanti affiancati a uomini esperti, Albino su tutti: attenzione al furetto Mattioli, grande protagonista nella Primavera del Lecce due volte campione d’Italia pochi anni fa, e a Romeo, di cui alla Samp dicono un gran bene. La Pro Patria parte per non retrocedere, ma con un buon rodaggio e con la forza dello spogliatoio i ragazzi di Rossi potrebbero rivelarsi una delle belle sorprese del girone: il mercato è stato oculato, senza grandi colpi, ma con quello che serviva per ricominciare col piede giusto.  

In serie C2, come lo scorso anno, è l’equilibrio a regnare. Non c’è la Cremonese di turno, data per super favorita, ma una serie di formazioni costruite per vincere che si daranno battaglia fino alla fine. Se una candidata alla promozione diretta la si deve trovare, cercare a Vercelli potrebbe essere una buona soluzione: il ritorno di Egbedi dopo l’esperienza di Varese e la conferma di Andreini in attacco fanno della Pro una delle squadre con il potenziale offensivo più temibile. Accanto ai bianconeri senz’altro le retrocesse, il Pavia con Benny Carbone e Ivrea in testa, mentre il Pizzighettone sembra aver perso qualcosa in sede di mercato. Attenzione al Pergocrema, sconfitto ai playoff la scorsa stagione, che con una ricca campagna acquisti vuole tornare grande così come la Nuorese, che ha trattenuto Oliveira ed Emerson e ha preso in avanti Campo e il misterioso Di Piedi, attaccante giramondo di ritorno dall’Inghilterra. Restando in Sardegna, faranno bene sia Olbia che Sassari Torres, che quest’anno partiranno senza l’handicap dei problemi societari che le hanno rallentate la scorsa stagione. Cuneo, Carpenedolo, Lumezzane, Sud Tirol e Valenzana cercheranno di riscattare un’annata al di sotto delle aspettative. Tra le neopromosse, desta senz’altro interesse la Canavese, prima avversaria del Varese che con un mercato scoppiettante ha portato a casa Fabbrini, Maltagliati, Roccati e Mayer, mentre Rodengo Saiano, Mezzocorona e Uso Calcio sono destinate a lottare per salvarsi. Obiettivo questo prioritario anche per il Varese affidato a mister Lorenzini: squadra giovanissima, un attaccante di categoria come Sergi chiamato a fare gol ed insegnare il mestiere ai compagni di reparto Del Sante, Giovio e Tripoli, un centrocampo grintoso che si affida a capitan La Marca, Confeggi, Adzaip e Casisa per difendere e a Grossi, Lepore,  Maccoppi e, una volta recuperato, Massaro per inventare, una difesa che appare rafforzata dall’arrivo del gigante nero Shakpoke, al fianco del quale si giocheranno il posto il ragazzino Luoni, il roccioso Dos Santos e l’infortunato Miale, mentre sulle fasce la concorrenza è tanta con Silva che sembra l’unico sicuro del posto, anche se Corral e Scietti hanno fatto benissimo nel pre campionato. In porta Sampietro pare si sia guadagnato i galloni del titolare: può diventare un buon portiere, ma deve migliorare in uscita e con i piedi per dare sicurezza a tutta la squadra. Infine, quella che potrebbe essere la sorpresa o il bidone dell’anno: Denilson Gabionetta, il giovane brasiliano pescato da Luca Sogliano nelle categorie inferiori del campionato carioca. A lui e a tutti gli altri biancorossi l’augurio di una stagione positiva.

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Pubblicato il 23 Agosto 2007
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