Perchè l’Ulivo ha votato con il Polo

Lettera aperta al Consigliere regionale Giuseppe Adamoli

Riceviamo e pubblichiamo 

Consigliere Adamoli,

Le dico sinceramente che l’aspettavamo al varco.

Il suo intervento di oggi su “La Prealpina” non ci sorprende ed il nostro commento è: “excusatio non petita, accusatio manifesta”.

Lei conosce bene le nostre posizioni, ricorda bene cosa Le chiedemmo (e chiedemmo anche ad altri della minoranza consigliare) in occasione del Consiglio regionale del 28 ottobre 2006: diversificarsi dalla posizione della maggioranza sostenendo le ragioni del Territorio di Malpensa, contrapporre le ragioni dell’Ambiente alle ragioni degli interessi sostenute dal “Partito di Malpensa”. “Partito di Malpensa” a cui non ritenemmo e non riteniamo di chiedere alcun ascolto perchè, dal momento che sostiene degli interessi con ragioni facilmente confutabili, non darebbe certo spazio a noi che diciamo il contrario.

Questa volta non abbiamo chiesto nulla neppure all’Ulivo. Perchè? Il 28 ottobre 2006, in una situazione di allarme per l’incerto futuro dell’impegno di Alitalia su Malpensa, fu

regalato al “Partito di Malpensa” un risultato pieno e bipartisan: l’unanimità.

Ora, 11 mesi dopo, in una situazione di dichiarato e programmato disimpegno di Alitalia su Malpensa, il “serrate le fila” non si è verificato, gli Ordini del Giorno presentati sono stati ben 4 e, quello della Maggioranza, votato anche dall’Ulivo, pur approvato, ha incassato anche 15 voti contrari e 4 astenuti su 66 votanti. Qualcosa è cambiato, il Consiglio regionale, malgrado l’Ulivo, conferma ora lo slogan da noi lanciato 11 mesi fa: “NON TUTTO IL NORD E’ PER MALPENSA”.

Non Vi abbiamo chiesto più nulla perchè è ormai evidente che, fino a prova contraria e per motivi che ci sfuggono, avete ormai rinunciato a caratterizzarVi con una proposta politica alternativa a quella della maggioranza. Le ragioni facilmente confutabili sono la rilevantissima importanza dell’accessibilità aerea del nord (tema sospetto perchè vede le altre Regioni del nord per nulla agitate), l’importanza di Malpensa-hub 5° aeroporto

d’Europa (è invece in 14° posizione, con Fiumicino 8°), il 70% dei biglietti venduto al nord (poi diventato il 68% dei biglietti business, e poi un Ministro ha asserito a Cernobbio che si vendono più biglietti al sud). Infine, per non annoiare con troppe recriminazioni, il fatto che, da anni, si continuino a rivendicare per Malpensa, un ruolo ed un futuro… che devono essere continuamente rivendicati, contro ogni evidenza e con ogni genere di forzature, perchè la realtà li blocca. La realtà è composta da un PRGA che, pur redatto 20 anni fa, era frutto di scelte e decisioni non avventate (non così il progetto di ampliamento con il terminal di lato alle piste), un mercato che dà indicazioni diverse rispetto al sistema “malpensocentrico” e dal problema ambientale che si aggrava sempre più e non si risolve

aiutando o “spingendo” a trasferirsi qualche centinaio di persone. I voli a lungo raggio a Malpensa? Noi sosteniamo, vedendo anche le situazioni di altri Paesi d’Europa che

hanno ben più sviluppati aeroporti rispetto all’Italia, che a Malpensa è ragionevole che sussistano voli a lungo raggio ma solo se sostenuti dall’utenza locale. Ecco perchè insistiamo a chiedere una seria indagine sull’origine/destinazione dei passeggeri redatta a cura di un Ente super partes. Lo sbaglio è concentrare qui una molteplicità di rotte brevi per alimentare il lungo raggio aumentando l’impatto ambientale solo per far crescere i profitti di SEA (leggasi Comune di Milano) e tutti gli affari indotti.

Per concludere, quello che riteniamo più disdicevole è che, negli incontri (o scontri) agli alti livelli, il grande assente sia l’Ambiente: che l’impatto ambientale di Malpensa abbia cambiato la vita ad almeno 500.000 cittadini è un dato pesante ed inconfutabile.

Ognuno consideri le sue responsabilità e ne tragga le conseguenze. 

UNI.CO.MAL. Lombardia

Il Presidente Beppe Balzarini

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Pubblicato il 21 Settembre 2007
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