“Più grave tirare le bombe che festeggiare Hitler”

Il sindaco di Buguggiate Alessandro Vedani commenta i fatti che hanno riguardato il locale Biergarten, dove secondo la Digos si è festeggiato il compleanno del Fuhrer

E’ peggio firmarsi democratici tirando le bombe o venir inquisiti per festeggiare il compleanno di Hitler? Alessandro Vedani (foto), sindaco di Buguggiate, comune finito nella bufera dell’inchiesta neonazi partita da Varese perché ospita un esercizio in cui si festeggiava il compleanno del Fuhrer, non ha dubbi. «Peggio tirare le bombe, peggio quello che è successo a fine luglio, quando qualcuno ha pensato bene, firmandosi come “Gruppo democratico Territoriale” (Vigilanza democratica territoriale nda), di appiccare il fuoco al locale con una bomba incendiaria». Il fatto avvenne nel corso dell’estate ai danni del Biergarten proprio il locale dove il 23 scorso si tenne la festa per il compleanno di Hitler. Stando alle motivazioni scritte sulla lettera che rivendicò l’attentato, il gruppo avrebbe agito nell’espresso intento di "determinare il cambio di gestione dell’area".
La struttura, di proprietà comunale, è stata data in gestione alla Rivendell, società in cui c’entrerebbe anche Francesco Lattuada, capogruppo di An nel consiglio comunale di Busto Arsizio inquisito nell’operazione partita dalla Digos di Varese. «Sapevo, certo che Lattuada ha idee di estrema destra – spiega Vedani – ma so anche c’entra nella gestione della colonia elioterapica di Busto Arsizio dove è stata fatta la festa di Rifondazione comunista. Insomma il nocciolo del discorso è che non mi interessa chi gestisce l’area: guardo ai risultati. E i risultati, per quanto mi riguarda sono evidenti: il locale ha avuto in passato problemi per un giro di droga che è stato smantellato da quando è subentrata la gestione Rivendell. Che poi all’interno del locale facessero feste inneggianti a Hitler, la cosa non mi riguarda. E, aggiungo, non mi turba. Finchè, cioè, non si consumano atti di violenza, ma si rimane nell’alveo del reato d’opinione, anche politica, non vedo nessun problema».
Vedani ricorda i tempi passati, della Lega dura e pura, della secessione. «Ho provato sulla mia pelle cosa vuol dire ricevere un avviso di garanzia per aver parlato in un consiglio comunale di secessione, coi carabinieri in aula che ascoltano e prendono nota di quello che dici».
L’ultima considerazione il sindaco la fa per separare l’accostamento fatto dalla stampa sul fatto che la struttura sia stata utilizzata per una festa della Lega cui ha partecipato anche Umberto Bossi. «La Lega è un movimento per il federalismo e le autonomie, c’entriamo come i cavoli a merenda con l’estrema destra e Hitler, che è stato e rimane un criminale».
Piena fiducia nella gestione attuale, insomma. L’anno prossimo la struttura verrà ampliata con una ristrutturazione e verrà sottoposta a gara d’appalto per la gestione. «La gestirà chi vincerà l’appalto e cioè il soggetto che avrà le caratteristiche tecniche previste dal capitolato. Poi non importa se politicamente sarà vicino a Rifondazione Comunsta o a Forza Nuova, è una questione che non mi interessa».

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Pubblicato il 18 Settembre 2007
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