Bus Agesp perde una ruota, botta e risposta sulla sicurezza

Il fatto, accaduto il 3 novembre scorso, è denunciato da SdL Intercategoriale; il presidente di Agesp Trasporti Bandello: "Errore umano"

Sabato 3 novembre scorso, in via Castelfidardo all’altezza di via Crispi, un autobus urbano della linea 3 ha perso una ruota: solo per fortuna la cosa si è risolta senza danni per nessuno. Si trattava di una delle due ruote posteriori sinistre gemellate, che rotolando sulla carreggiata verso corso Italia ha finito per toccare un’auto che sopraggiungeva nell’opposto senso di marcia. "Fortunatamente nessuno ha riportato lesioni… per questa volta" scrive Fausto Sartorato del sindacato SdL Intercategoriale, autore di una dura missiva che prende di mira Agesp Trasporti, accusandola di mettere "a repentaglio l’incolumità dei lavoratori e soprattutto dei cittadini". Sartorato rincara osservando come la parziale privatizzazione (Stie possiede il 40% della Trasporti, il 60% è di Agesp Holding, partecipata comunale) non abbia dato i buoni frutti sperati, meno che mai infatto di manutenzione. Il sindacalista chiede di verificare il rispetto integrale della legge 626/94 per la sicurezza nei luoghi di lavoro, e commenta che "alla luce dei fatti non sembra proprio che le norme di sicurezza siano in cima alle priorità di Agesp Trasporti, visto che un autobus della linea cittadina aveva già perso una ruota in un episodio simile accaduto qualche mese addietro…"

Inevitabile l’interrogazione sul fatto presentata da Rifondazione Comunista. Ma Antonio Bandello, presidente di Agesp Trasporti in quota Forza Italia, non ci sta al gioco al massacro. «C’è stato un solo episodio del genere, sabato 3, e si è trattato di un errore umano, verificato: non erano stati stretti a dovere i bulloni della ruota. Sartorato farebbe bene ad informarsi meglio prima di sparare nel mucchio» ribatte. I passeggeri possono sentirsi tranquilli? Non è domanda da poco, visto che dei servizi di Agesp Trasporti usufruiscono un migliaio di abbonati e molti più viaggiatori a biglietto singolo. «In luglio e agosto tutti i mezzi senza eccezione sono stati debitamente revisionati dalla motirizzazione di Varese» sottolinea Bandello risponendo alle accuse di Sartorato. «Poi con tutti i chilometri che si fanno, qualche problema può accadere» abbozza quando infieriamo con qualche recente episodio. «Per ora quest’autunno abbiamo sostituito due Euro 0 con altrettanti Euro 2» più maneggevoli e meno inquinanti, riferisce; un altro bus, un Euro 4 sempre da 10 metri, è in arrivo.
Una quarantina sono i pullman, di cui alcuni, Euro 0, avrebbero bisogno di essere sostituiti: date le risorse a disposizione e la mancanza di provvedimenti che obblighino in tal senso, si procede a rilento. Una cinquantina di dipendenti, in gran parte autisti, trasportano studenti e pensionati per la città, «lavorando spesso in condizioni difficili, sono esemplari» dice Bandello. Tutti? «Be’, qualche rara multa capita…» ammette Bandello. «Non so, tipo un passaggio col giallo…» Ma è l’eccesso di velocità che vede talvolta gli autisti sul banco degli accusati dalla vox populi: del resto «i ritardi si accumulano, soprattutto nelle ore di punta, e bisogna recuperare, pensate solo agli studenti e alle lamentele dei presidi per i ritardi».

Gli stessi autisti avrebbero aneddoti a iosa da raccontare sui problemi quotidiani, ma la realtà resta quella di un’azienda che necessita di forti investimenti. Il problema è infatti quello, annoso, di poter attuare il piano industriale, che prevede il ricambio del parco mezzi e il ridisegno delle linee. Servono risorse che ancora non ci sono: i recenti aumenti delle tariffe e degli abbonamenti hanno dato una boccata d’ossigeno alle casse aziendali dopo la precedente annata segnata da costosi interventi manutentivi, ma servirebbe uno sforzo ad hoc da parte dell’amministrazione comunale. E magari risolvere la vecchia pendenza Agesp Trasporti-Comune. Almeno un milione e mezzo di euro che la Trasporti chiede dal Comune per il blocco delle tariffe degli anni scorsi, e le conseguenti perdite di introiti.

Una buona notizia alla fine c’è, almeno per gli studenti: è Bandello ad annunciare che a breve compariranno le "tessere azzurre" dell’abbonamento speciale per studenti a 135 euro, riservato ai soli giorni e orari di scuola. Una soluzione frutto del dietrofront dell’amministrazione comunale dopo le proteste di istituti e famiglie.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 12 Novembre 2007
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