È morto Liedholm, fece grande anche il Varese
L'ex calciatore e allenatore svedese allenò i biancorossi tra il 1969 e il 1971. Classe 1922 è deceduto nella sua tenuta di Cuccaro Monferrato
Una brutta notizia ha scosso questo pomeriggio il mondo del calcio, compreso quello di casa nostra. All’età di 85 anni è infatti scomparso Nils Liedholm, il grande calciatore e allenatore svedese che viveva da tempo nel Monferrato, a Cuccaro, dov’era proprietario di una tenuta e di una casa vinicola.
Liedholm, tra le altre, ha legato il proprio nome anche al Varese di Giovanni Borghi: fu alla guida dei biancorossi (foto: in panchina a Masnago) per due stagioni tra il 1969 e il 1971. Nella prima stagione prese il Varese appena retrocesso in B e centrò la promozione lanciando il giovane Roberto Bettega (13 reti); l’anno successivo fu artefice di una bella stagione in serie A conclusa con il nono posto. Via lui il Varese retrocesse subito con Cadé in panchina.
Negli anni successivi tornò più volte in provincia, più precisamente a Busto dove risiedeva l’astrologo Maggi cui era legato per via delle sue previsioni.
LIEDHOLM CALCIATORE – Con le scarpe bullonate ai piedi Liedholm ha legato grandi ricordi sia alla nazionale svedese sia alla maglia rossonera del Milan. Con la formazione del proprio Paese Liedholm vinse la medaglia d’oro alle olimpiadi di Londra del 1948 e si classificò secondo ai Mondiali del 1958 disputati in casa. In finale il "barone" realizzò anche la rete del momentaneo 1-0 contro il primo Brasile di Pelè, che poi ebbe il sopravvento per 5-2.
La sua carriera nel club è legata soprattutto al Milan dove arrivò nel ’49 dopo alcune stagioni nel campionato svedese. In rossonero fece parte del famoso trio Gre-No-Li con Gren e Nordhal, e conquistò quattro volte lo scudetto.
IN PANCHINA – Terminata la carriera sul campo, Liedholm iniziò quella di allenatore proprio con il Milan. Due stagioni in rossonero, poi Monza, Verona, Varese alla corte di Borghi, Fiorentina e dal ’73 all’89 in alternanza tra Roma e Milan. Le ultime esperienze sono ancora al Verona nel ’92 e alla Roma nel ’97. Due i titoli italiani con le squadre a lui più care: il Milan nel 1979 e la Roma con lo storico scudetto del 1983 con Falcao e Bruno Conti.
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