Etica e imprese responsabili, incontro con Johnny Dotti

Il dibattito è in programma martedì 4 dicembre, alle 10, si svolgerà presso la Sala Montini del Centro Congressi De Filippi a Varese

Martedì 4 dicembre, alle 10, si svolgerà presso la Sala Montini del Centro Congressi De Filippi a Varese un dibatto pubblico con Johnny Dotti sul tema dell’impresa sociale dal titolo “L’impresa Sociale di Comunità”.

L’iniziativa è del Consorzio Provinciale Sol.Co. Varese ed ha l’intento di proseguire il dibattito intorno ad un tema di sicura attualità, vista anche la prossima uscita dei decreti attuativi della legge delega nella prossima primavera. E’ la legge n. 118 del 13 giugno 2005 che definisce di cosa si tratta quando si parla di Impresa Sociale : "si intendono imprese sociali le organizzazioni private senza scopo di lucro che esercitano in via stabile e principale un’attività economica di produzione o di scambio di beni o di servizi di utilità sociale, diretta a realizzare finalità di interesse generale”.

L’Impresa Sociale ha quindi come “mission” il perseguimento del bene della collettività: nonostante la sua economia sia legata al no-profit, essa però ha sempre più l’esigenza di strutturarsi come vera e propria impresa per adeguarsi ai tempi e alle nuove richieste del mercato.

La scommessa del mondo dell’Impresa Sociale, su cui essa si sta misurando in questi anni, è quella di continuare a proporsi come luogo attivo di attuazione di percorsi che hanno come fine il benessere della comunità in cui sono inserite. Le Imprese Sociali sono a tutti gli effetti aziende che però non hanno come scopo il lucro bensì il ricircolo delle risorse per una sempre maggiore capacità di risposta ai bisogni delle nostre collettività. Come dice Zamagni, Le Imprese Sociali sono ‘delle contraddizioni in termini’, hanno questa duplice anima non certo facile da attuare dell’Impresa a tutti gli effetti e della socialità. La cooperazione sociale è il primo passo verso l’impresa sociale, il primo tentativo che la comunità ha messo in atto per fare impresa contemporaneamente rispondendo a scopi sociali.

Di tutto ciò si discuterà nell’incontro pubblico di martedì prossimo: è un’occasione da non perdere, avendo a disposizione la grande esperienza del Gruppo Cooperativo CGM Welfare Italia, nono al mondo per volume d’affari, nella persona del suo Presidente Johnny Dotti: pedagogista di formazione , da cinque anni Presidente del Gruppo è il motore del passaggio di CGM da Consorzio di Consorzi a Gruppo Cooperativo costituito da 6 società di scopo, numerose partnership con aziende pubbliche e private, numerose partecipazioni in altre Aziende e Fondazioni; Dotti è anche tra i promotori di Banca Prossima, una delle firme di Communitas oltre che autore di numerosi interventi su riviste e giornali italiani.
CGM Welfare Italia nasce nel 1987 ed è un consorzio di consorzi intitolato a Gino Mattarelli: un omaggio di gratitudine a uno dei padri della cooperazione sociale, che gettò le basi per la costituzione del Consorzio e che purtroppo non arrivò a vedere la realizzazione del suo progetto.

Ecco ad oggi l’attività Cgm Welfare Italia in numeri. Esso associa:

81 consorzi dislocati su tutto il territorio nazionale, riunendo così 1200 cooperative sociali che svolgono attività relative a servizi sanitari, educativi e assistenziali, nonché d’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, ovvero disabili fisici e psichici, ex degenti di istituti psichiatrici, tossicodipendenti, ex detenuti, minori in età evolutiva con situazioni di disagio famigliare e fasce della popolazione appartenenti alle cosiddette “nuove povertà”.
4 soci sovventori, ovvero Banca Intesa, Fondazione Oltre, Fondo Sviluppo e Raimondi Sim;
6 società specializzate di prodotto: Accordi, inerente ambiente e inserimento lavorativo fasce deboli; Comunità Solidali, agenzia per la cura nei settori della salute mentale, della disabilità e degli anziani; Luoghi per crescere, la cui mission è produrre innovazione e sviluppo su temi socio-educativi; Mestieri, agenzia per il collocamento no-profit; Cgm Finance, uno strumento di finanza etica e, infine, Social Entreprise, rivolta a progetti internazionali;
35.000 sono le persone che operano nella rete Cgm, di cui 9.000 tra persone svantaggiate e volontari;
1 miliardo di euro è il fatturato aggregato del 2006.

Attraverso il racconto d’esperienza di Cgm Welfare Italia sarà possibile “toccare con mano” il tema dell’Impresa Sociale di Comunità, attraverso esempi concreti ed interessanti spunti di riflessione: questo è il motivo che ci ha spinto ad organizzare la mattinata di lavoro ed è l’obiettivo che vogliamo raggiungere, come Consorzio Sol.Co. Varese.

E poiché mission del consorzio Sol.co. è il radicamento nel nostro territorio, sono state coinvolte persone in grado di affrontare il tema da diversi punti di vista e che bene conoscono la nostra realtà territoriale: avremo quindi l’intervento di Ruffino Selmi, portavoce del Forum del Terzo Settore Provinciale, di Cristiana Schena di CreaRes – Centro di Ricerca su Etica negli Affari e Responsabilità Sociale dell’Università dell’Insubria, della Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate e della Associazione Piccole e Medie Imprese. E come esponente istituzionale, darà il suo contributo la Direzione Sociale della ASL di Varese.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 30 Novembre 2007
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