La Cimberio piazza Skelin sotto canestro
Il pivot croato (2,12, 33 anni) si unirà alla squadra dopo le visite mediche. Nel passato un'esperienza con la Fortitudo finalista nel 2002-03 insieme a Galanda
La Cimberio ha scelto il suo rinforzo sotto canestro: martedì si unirà alla squadra biancorossa il pivot croato Mate Skelin, 33 anni il prossimo 13 dicembre, 2 metri e 12 di altezza per oltre 120 chili di peso.
Insomma, l’omone da piazzare in mezzo all’area che tanto si era invocato nell’ultimo periodo, quando è parso chiaro a tutti che il trio Galanda-Fernandez-Melvin (tanto meno Melvin) non può andare avanti a reggere l’impatto dei lunghi avversari.
Skelin ha il benestare di Veljko Mrsic, suo connazionale, un passato per entrambe a quell’università della pallacanestro croata che è il Cibona Zagabria. Per essere iscritto in rosa e ricevere una divisa della Cimberio il pivot dovrà prima sottoporsi e superare le visite mediche di prassi, che poi tanto prassi non sono quando si verifica l’integrità di un pivottone che ha superato i trent’anni. Skelin dal punto di vista tecnico-tattico dovrebbe dare buone garanzie: non è certo un fenomeno ma conosce il gioco, i movimenti e i modi per farsi largo nell’area colorata. Qualche incognita permane appunto sull’integrità fisica ma su ciò si pronunceranno i medici.
Quel che conta è che la squadra subirà una variazione che dovrebbe darle maggior equilibrio: Mrsic potrà adottare l’assetto obbligato di queste partite (Galanda e Fernandez in attesa di risvegli di Melvin) ma pure andare con un uomo al centro attorno cui ruotare i quintetti.
Il pivot croato non è tra l’altro una novità per la serie A. Nel 2002/03 fu infatti scelto da Repesa per fare da "centroboa" nella Skipper Fortitudo che arrivò a giocarsi in finale il titolo contro la Benetton, poi vincente 3-1 nella serie. A Varese Skelin ritrova il suo compagno di squadra e di reparto di allora, Giacomo Galanda, anche se alla Cimberio non ci sarà il grande innesco dei lunghi, Gianmarco Pozzecco. In quell’anno Skelin collezionò cifre buone, soprattutto se inserite in una squadra dalle tante stelle (da Basile a Van der Spiegel, da Bartòn a Delfino): a fronte di circa 25′ di impiego a gara realizzò 9,2 punti, 5,6 rimbalzi, il 60,7% da 2 e il 78% ai liberi. Nella scorsa stagione – in questa Skelin non stava giocando, mantenendosi in forma a Zagabria – il lungo iniziò la stagione al Le Mans (Eurolega) e a novembre si trasferì al Lukoil Sofia, squadra di Uleb Cup. Nella competizione europea le sue cifre parlano di 7,4 punti e 8,1 rimbalzi in 28 minuti di media.
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