Poche risorse per il trasporto pubblico, “Protesteremo a Roma”

Per ASSTRA e ANAV oltre 500 milioni di euro in meno in Finanziaria per i soli costi di esercizio. Assemblea aperta il 14 novembre, poi a palazzo Chigi dal sottosegretario Letta

«E’ assolutamente necessario che il Governo e il Parlamento, al di là di ogni schieramento politico, diano risposte strutturali ai problemi del settore trasporto pubblico locale del Paese. Questo implica scelte politiche durature e provvedimenti di legge coerenti e di lungo respiro».

E’ con queste parole che Gianni Scarfone, presidente di ASSTRA Lombardia (associazione cui aderiscono la quasi totalità delle società ed enti del trasporto pubblico locale – ndr) ha introdotto l’incontro di presentazione, a Milano, della Mobilitazione generale per il trasporto pubblico, iniziativa avviata oggi in tutta Italia con una serie di conferenze stampa organizzate dalle principali società di trasporto, e destinata a concludersi con un’assemblea nazionale il 14 novembre prossimo a Roma.

ASSTRA e ANAV (associazione di imprese di trasporto passeggeri con autobus – ndr) in prima fila a guidare la mobilitazione, ma numerosissime le associazioni provenienti dai settori più diversi che hanno già preannunciato la loro presenza nella Capitale.

«Un tavolo tecnico istituito dalla Presidenza del Consiglio e cui hanno partecipato i rappresentanti dei ministeri competenti, delle imprese, dei lavoratori, delle Regioni e degli enti locali – ha spiegato Mario Ricci di ANAV – ha lavorato oltre cinque mesi per individuare la strada da percorrere per riformare il sistema. Ma al momento di passare dalle parole ai fatti di questo lavoro non c’è più traccia, e al posto delle risposte tanto attese nella legge finanziaria 2008 a favore del Trasporto pubblico locale c’è solo un intervento “spot” di circa 500 milioni di euro, che a fronte del miliardo di euro necessario solo per coprire inflazione e costi di esercizio sarà sì utile per tappare qualche buco, ma non certo per dare stabilità al settore».

Secondo ASSTRA e ANAV le risorse trasferite dallo Stato alle Regioni e agli enti locali in materia di trasporto  sono cresciute negli ultimi anni del 7.4%, ma che per effetto dell’inflazione precipitano ad uno sconfortante – 31.6%, e questo a fronte di un incremento nella produzione chilometrica del 10.4%. Analoga situazione per le tariffe (- 24.5% dal 1997 ad oggi), che sommate ad un aumento del gasolio del 57%, delle assicurazioni del 126%, di ricambi, manutenzioni, lubrificanti e riparazioni per valori che oscillano dal + 17 al + 39%, fanno sprofondare l’Italia agli ultimi posti della classifica europea per il rapporto fra ricavi da tariffa e costi operativi, rapporto di quasi 4 punti percentuale al di sotto del limite minimo sostenibile.

«L’Italia – ha sottolineato ancora Scarfone – è un Paese oggi del tutto inadeguato a soddisfare l’esigenza di mobilità dei suoi cittadini, esigenza che, a nostro parere, è fondamentale quanto quella di sanità, educazione, sicurezza o quant’altro rientri nella sfera del sociale. La situazione più drammatica, fra l’altro, è proprio quella della regione Lombardia, dove molti passi in avanti sono stati compiuti negli ultimi anni, ma dove non bisogna dimenticare si concentra anche buona parte delle aziende del Paese».

Fra i punti che verranno presentati come fondamentali da ASSTRA e ANAV il 14 novembre a Roma: la liberalizzazione del settore – per favorire fusioni e aggregazioni fra imprese e dunque accrescerne la competitività sulla scia di quanto già da anni adottato in buona parte dei paesi europei; l’adeguamento delle tariffe – e comunque una indicizzazione delle compensazioni economiche al tasso proprio del settore trasporti; un rinnovo del parco mezzi; un fondo specifico nella finanziaria per il settore trasporto non limitato al solo 2008; la promozione verso enti locali e territoriali di strumenti di pianificazione della mobilità quali corsie preferenziali, zone a traffico limitato, parcheggi di scambio e destinazione, iniziative di car pooling e car sharing etc.    

 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 07 Novembre 2007
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