Sgominata la “banda dei cantieri”: rubava “all’ingrosso”

Si tratta di quattro uomini della zona, "specializzati" in furti di mezzi pesanti e grosse quantità di merci: i Carabinieri li hanno individuati dopo accurate indagini

Si è conclusa all’alba di ieri, giovedì 29 novembre, la lunga attività investigativa che ha consentito ai Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Busto Arsizio di giungere alla individuazione e all’arresto di quattro persone. Il quartetto era specializzato nei furti di mezzi pesanti e grossi quantitativi di merci, e si era reso protagonista di una lunga scia di episodi criminosi dal 2006 a oggi. I componenti del gruppo, tutti italiani e residenti nel Varesotto, di età compresa tra i 30 e i 60 anni, erano già stati arrestati dai Carabinieri di Busto Arsizio per furto aggravato e ricettazione in concorso tra di loro per un episodio risalente al mese di giugno di quest’anno.

Anche dopo l’arresto le indagini dei militari sono però proseguite. Gli spunti investigativi raccolti a carico dei vari soggetti hanno suggerito infatti un approfondimento delle rispettive posizioni, che ha consentito, dopo mesi di attività tecniche, analisi di laboratorio con il concorso del RIS di Parma sulle tracce rinvenute, pedinamenti e raccolta di testimonianze, di ricostruire i movimenti degli indagati nel corso dei mesi precedenti, e di evidenziare l’esistenza di una vera e propria organizzazione criminale dedita alla realizzazione di grossi furti ai danni di stabilimenti industriali in tutta la Lombardia e non solo.

Attraverso un’attività investigativa mirata, è stato infatti possibile
ricondurre a questa banda la paternità di furti avvenuti a Bergamo,
Bolzaneto (Genova), Lonate Pozzolo
e altre località lombarde. Macchine da cantiere, mezzi pesanti e container per decine di migliaia di euro di valore gli oggetti costituenti la refurtiva, cave, cantieri e stabilimenti industriali gli obiettivi privilegiati.

Al suo interno, il gruppo aveva stabilito regole e ruoli ben determinati. Era stato designato il responsabile per il recupero dei mezzi necessari per garantirsi la fuga dopo i vari colpi, coloro che, essendo in possesso delle necessarie capacità tecniche, erano addetti al movimento e caricamento delle macchine pesanti rubate su mezzi speciali per il trasporto, coloro che facevano da vedetta, i responsabili dei sopralluoghi sugli obiettivi e quant’altro. Il tutto, scrivono i Carabinieri, "nell’ambito di un unico disegno criminoso, cementato da solidi rapporti costruiti nel corso del tempo tra gli associati, e volto alla realizzazione di una serie indeterminata di furti su qualunque obiettivo appetibile presente nella zona".

Il progetto criminale si è però interrotto all’alba di giovedì, quando i
militari del Nucleo Operativo Radiomobile hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Busto Arsizio. Associazione per delinquere, furto aggravato e ricettazione aggravata i reati contestati a loro carico. Gli arrestati sono stati condotti presso il Carcere di Busto Arsizio, dove restano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per la valutazione delle rispettive posizioni.

I militari del Nucleo Operativo Radiomobile stanno indagando per individuare i luoghi in cui la refurtiva veniva ricettata, e per valutare l’eventuale responsabilità della stessa banda criminale in altri episodi delittuosi.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 30 Novembre 2007
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