Studia le lingue e scopre la passione… per il teatro

Lidia Rusconi, studentessa varesina, ha ottenuto il terzo posto al concorso nazionale di drammaturgia Mazzella. L'amore per il teatro è sbocciato sui banchi di scuola

Cinque anni fa aveva scelto il liceo linguistico per approfondire le lingue straniere. Al termine del suo percorso formativo, però, ha capito che la sua unica e vera passione era la lingua italiana, quella scritta e …"recitata".

La storia di Lidia Rusconi, studentessa varesina neo diplomata, ha anche un lieto fine: il terzo posto al concorso nazionale di drammaturgia "Premio Mazzella".

Quando incontriamo Lidia, l’euforia per il premio inaspettato è ancora palpabile. La ragazza "coccola" la sua targa con affetto e speranza: quel riconoscimento è un segno del destino. 
La studentessa varesina, infatti, è ora iscritta all’Università di Milano, in Scienze dei beni culturali con indirizzo teatrale: «Se voglio lavorare nel teatro devo prepararmi adeguatamente. Avere le basi, conoscerne la storia e i fondamenti. Parallelamente seguo un corso di recitazione. Tra tre anni, sarò pronta a fare una scelta più diretta».

L’amore di Lidia è nato, come abbiamo detto, al liceo Manzoni, in quel laboratorio teatrale allestito dalla professoressa Antonella Visconti e che , in sette anni, ha fatto proseliti e mietuto successi: « In questo laboratorio – spiega la professoressa Prinzi ( nella foto sotto con Lidia) che segue il labvoratorio – i ragazzi imparano ogni ruolo. Realizzano i testi, li interpretano, costruiscono scenografie e fanno i costumi».

Il premio Mazzella a Lidia è arrivato per una drammaturgia: «Durante il quarto anno avevamo affrontato il mito di Orfeo ed Euridice – ricorda Lidia – La nostra insegnante ci aveva segnalato alcune versioni. Nel corso dell’estate ho ripreso quel testo, studiando le rielaborazioni principali. Ho cominciato a lavorare un mio testo con l’idea di proporlo al laboratorio. Quando abbiamo ripreso le lezioni, le docenti hanno accettato la mia versione affidandomi la messa in scena. Con nove studentesse abbiamo allestito lo spettacolo. Per caso, la professorssa Prinzi ha avuto notizia di questo concorso riservato alla drammaturgia. Sono arrivati circa novanta testi.Questo terzo posto proprio non me lo aspettavo…»

Lidia è volata a Roma per ritirare il premio e, soprattutto, per veder recitare parte del suo testo da Anna Mazzamauro e Francesca Mazzero: « È stata una grande emozione. La Mazzamauro ha colto appieno il senso delle mie parole. È, comunque, un’esperienza gratificante vedere come le proprie parole possano vivere una vita propria attraverso l’interpretazione di altri».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 12 Novembre 2007
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