Amaretti, un altro passo verso l’olimpo dei prodotti tipici
Sì dalla Provincia all'inserimento del dolce gallaratese nell’”Elenco Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Regione Lombardia"
Un altro passo avanti per gli amaretti di Gallarate. La Giunta Provinciale ha espresso parere favorevole alla richiesta presentata dalla pasticceria “Gnocchi” di Gallarate, che ha chiesto di inserire gli amaretti nell’”Elenco Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Regione Lombardia”. Gli amaretti di Gallarate, che hanno ricevuto negli anni scorsi il riconoscimento De.C.O., rappresentano una realtà riconosciuta e apprezzata su tutto il territorio varesino e non solo. La richiesta proseguirà ora il suo iter in Regione Lombardia, cui compete l’aggiornamento e approvazione dell’Elenco Regionale e poi al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali per il successivo inserimento nell’Elenco Nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali. I prodotti tradizionali agroalimentari, insieme ai prodotti Dop e Igp, ai vini Doc e Docg ed i vini Igt e ai prodotti meritevoli di riconoscimento comunitario per la cui realizzazione si usano materie prime di particolare pregio, rientrano tra i prodotti tipici e sono oggetto di particolare attenzione da parte dei governi locali, regionali, nazionali e dell’Unione Europea. L’assessore provinciale all’agricoltura Bruno Specchiarelli esprime soddisfazione per questo ulteriore passo compiuto verso il riconoscimento della qualità delle produzioni agroalimentari tipiche locali, che rappresentano la realtà agricola e produttiva della nostra Provincia e che da tempo ormai viene perseguito dall’azione congiunta dalla Provincia di Varese e dalla Camera di Commercio. Una soddisfazione, si augura Specchiarelli, condivisa anche dagli assessori provinciali Aldo Simeoni e Giuseppe De Bernardi Martignoni, entrambi gallaratesi. L’assessore ha poi voluto ringraziare l’amministrazione comunale di Gallarate, in particolare il vicesindaco Paolo Caravati che ha dato testimonianza del valore dell’artigianato locale. «Vorrei ricordare – ha dichiarato Bruno Specchiarelli – che questo dolce caratteristico necessita di una fase di preparazione prettamente manuale che non può essere automatizzata ed è necessaria per conferire all’amaretto il tipico aspetto della crosta croccante con un cuore morbido all’interno».
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