I cinquant’anni di Silvano Contini

L'ex campione di Leggiuno è nato il 15 gennaio '58. Fu il primo italiano a vincere la "Liegi" e vestì per 14 giorni la maglia rosa

Ha compiuto cinquant’anni Silvano Contini, uno dei talenti più brillanti espresso in un secolo dal ciclismo varesino.
Nato a Leggiuno il 15 gennaio 1958, toccò soprattutto a lui e a Miro Panizza riallacciare il pedale di casa nostra le grandi imprese del passato realizzate da Ganna e Binda e "collegarle" alla generazione degli atleti nati negli anni successivi, da Chiappucci a Basso, passando per Garzelli.

Ottimo nelle corse a tappe Contini, in maglia Bianchi, fu spesso ai piani alti nel Giro d’Italia nei primi anni Ottanta. Quattro successi parziali, quattordici volte in maglia rosa in quattro diverse edizioni, il corridore nato in riva al Lago Maggiore ha però ottenuto la vittoria più bella in una grande classica del Nord. Avvenne nella primavera del 1982 quando in mezzo alla nebbia e alla pioggia conquistò la Liegi-Bastogne-Liegi. Un arrivo reso famoso dalla Rai che si collegò solo per il tempo necessario di far esclamare ad Adriano De Zan l’urlo "Contini!" prima di ridare la linea a Roma: un capolavoro all’incontrario, anche considerando che fino a quel giorno la Liegi era stata tabù per gli italiani.
Dopo oltre 40 vittorie, qualche piazzamento "storico" (come il secondo posto nel "Lombardia" di esordio, unico a reggere l’azione di Hinault), qualche occasione mancata e dopo aver vestito le più importanti maglie dell’epoca, Contini si è ritirato nel 1990. Oggi gestisce la falegnameria di famiglia e partecipa solo da tifoso agli eventi del ciclismo.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 15 Gennaio 2008
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