Il rave è finito, ora si pulisce

Spente casse e subwoofer, i ragazzi lasciano l'ex cartiera alla spicciolata. Alcuni si fermano a riordinare, ma il grosso toccherà a Comune e proprietà dell'area

«Ancora 24 ore, poi speriamo di voltare pagina». Il dopo rave party all’interno della ex Cartiera Sottrici di Vedano Olona volge al termine e il sindaco vedanese Giovanni Barbesino non può che tirare un sospiro di sollievo. All’interno dell’enorme area ci sono ancora alcuni mezzi (la stima è tra i 50 e i 70), mentre fuori, nel parcheggio improvvisato al centro del cantiere per la costruzione della tangenzialina, sono solo due i mezzi in sosta. Alcuni ragazzi con i cani al seguito lasciano l’area a bordo delle rispettive auto: visi ancora assonnati, cappucci in testa e gli animali comodamente seduti sul sedile posteriore. Un giovane polacco accompagna la fidanzata verso il furgoncino parcheggiato nelle vicinanze: la strada per tornare a casa è lunga, il capodanno 2008 a base di rave sarà ricordato a lungo, non solo dai partecipanti. Altri giovani, sacchi neri alla mano, puliscono come meglio possono l’area (alla fine di ogni evento del genere gli organizzatori provvedono in questo senso), ma ci sarà senz’altro lavoro per gli operatori ecologici. Il Comune di Vedano Olona ha già contattato l’immobiliare trentina proprietaria della ex cartiera: a loro spetterà coordinare l’intervento per ripulire il sito, che a dirla tutta anche prima del rave non brillava per manutenzione e cura. All’esterno, amministrazione comunale e Provincia da domani, giovedì 3 gennaio, provvederanno a ripristinare l’ordine.

Barbesino può tirare dunque un sospiro di sollievo: «ll rave è finito, adesso però bisogna evitare che ricapiti, non solo a Vedano, ma anche in altri comuni che hanno sul territorio siti dimessi come questo – spiega il primo cittadino vedanese -. Serve un tavolo di coordinamento con le proprietà delle aree per metterle in sicurezza ed evitare che chiunque possa entrare e occuparle abusivamente. L’ex cartiera verrà messa in sicurezza e pulita, può essere che chiederemo l’intervento dell’Asl». I ragazzi del rave intanto se ne vanno alla spicciolata: francesi, tedeschi, polacchi, italiani di ogni regione. Hanno ballato, bevuto, si sono drogati, fatto sesso e dormito fianco fianco con i cani propri e altrui. Il dibattito anche sulle pagine di VareseNews impazza: giusto o sbagliato? Avevano o no il diritto di fare ciò che hanno fatto? E le droghe? E l’alcool? Fatto sta che il bilancio dei quattro giorni di bagordi di capodanno recita: una denuncia per violazione della proprietà privata, un arresto per furto aggravato ed uno per spaccio di ecstasy e anfetamine. Di altri eccessi hanno raccontato dettagliatamente le cronache e le forze dell’ordine hanno fatto senz’altro le verifiche del caso. È andata tutto sommato bene (eccezion fatta per l’insonnia dei vicini e il degrado segnalato all’interno), soprattutto se si pensa che la notte di san Silvestro c’erano meno sette gradi e in giro per Vedano (per non parlare dell’interno della ex cartiera) sono stati visti alcuni ragazzi dormire all’interno di sacchi a pelo improvvisati, completamente sfatti da alcol e droga di vario tipo: li ha salvati l’intervento di qualche buon samaritano e l’esperienza degli uomini del 118.  

Loro, i ragazzi del rave, si sono divertiti. Lo dicono senza vergogna, rifarebbero tutto quello che hanno fatto e anche di più, alla faccia delle critiche, delle denuncie e delle bacchettate di quelli che loro definiscono i “benpensanti” o i “borghesotti”. All’esterno del cancello della ex cartiera, uno dei ravers con un sacchetto nero pieno di rifiuti appena raccolti sorride e ammicca: «Alla prossima, di queste feste ne facciamo ogni sabato. Le aree dimesse certo non mancano, la voglia di ballare nemmeno».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 02 Gennaio 2008
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