La Lega da Prodi: “Preoccupati per il futuro di Malpensa”

Maroni, Bossi e Calderoli a palazzo Chigi dal premier e da Padoa Schioppa: "Il Governo intervenga nella trattativa con AirFrance, assurdo lasciare mano libera alla compagnia"

Incontro a Palazzo Chigi tra il premier Romano Prodi, il ministro del Tesore Tommaso Padoa Schioppa e i vertici della Lega Nord, Umberto Bossi, Roberto Calderoni e Roberto Maroni. Tema della riunione il futuro di Malpensa nel quadro della vendita di Alitalia. Tre i punti caldi messi sul piatto dal Carroccio: il futuro dello scalo a livello di traffico, voli e passeggeri, il mantenimento dei livelli occupazionali e quello delle infrastrutture avviate e promesse, in particolare Pedemontana e Arcisate-Stabio. Sugli ultimi due punti i leader leghisti hanno incassato le garanzie del Governo, sul primo no, e per questo Maroni, l’unico a parlare fuori da Palazzo Chigi, esprime la preoccupazione dei padani: «Una riunione andata così e così – spiega -. Ci lascia perplessi il fatto che il ministro del Tesoro abbia detto con chiarezza che non sarà l’esecutivo a mantenere i rapporti con AirFrance, ma sarà Alitalia ed il suo presidente Maurizio Prato. Il Governo in sostanza fa da supervisore, lasciando mano libera alla società di trattare: ci sembra evidente che in questo modo la compagnia cercherà di strappare il maggior prezzo possibile per le azioni da collocare sul mercato tentando di salvare il salvabile e non guarderà granchè ai lavoratori e al futuro di Malpensa. Noi abbiamo chiesto di fare come gli olandesi quando Klm è stata assorbita da Air France: Amsterdam ha goduto di una moratoria di sette anni, noi ne abbiamo chiesti tre per Malpensa, ma il ministro ha detto che saranno Prato e il cda a decidere. Crediamo che il Governo debba dare un indirizzo preciso per la difesa di Malpensa, ma non sembra volerlo fare: siamo preoccupati e lo abbiamo detto con chiarezza sia a Prodi che a Padoa Schioppa. Se tratta il Governo è un conto, se lo fa Prato è cosa ben diversa». Sugli altri due punti in questione invece la Lega Nord ha ottenuto rassicurazioni dagli esponenti del Governo: «Per quanto riguarda le infrastrutture, Prodi stesso ci ha garantito che andranno avanti sia Pedemontana che Arcisate-Stabio – ha spiegato Maroni -, insieme a tutte le altre opere programmate per la cosiddetta “catchment area” dell’aeroporto. Anche per quanto riguarda l’occupazione Prodi ci ha rassicurati: verranno attivati gli ammortizzatori sociali anche per quelle categorie che al momento non li prevedono in caso di licenziamenti e tagli al personale. Abbiamo chiesto che la palla passi al presidente della Provincia di Varese, attivando le stesse procedure già applicate nel ramo del tessile: parlo della “cassa in deroga”, cioè la convocazione da parte del presidente della Provincia (che è stato invitato il 15 gennaio al Tavolo Milano) di sindacati e imprese che poi dovranno calcolare il numero dei lavoratori ai quali il Governo dovrà poi erogare i fondi per il ricollocamento e la cassa integrazione in deroga. Notizie positive, che abbiamo chiesto il Governo ribadisca in Aula martedì prossimo, quando ci sarà il dibattito politico sul futuro di Malpensa».
Nel frattempo si apprende che Jean-Cyril Spinetta, Ii numero uno di Air France-Klm, incontrerà domani a Roma i leader di Cgil, Cisl e Uil; Spinetta incontrerà anche il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, e il presidente di Alitalia Maurizio Prato.
Il 15 gennaio sarà un giorno chiave per Alitalia e Malpensa: in Parlamento si discuterà e ci sarà il voto sugli atti di indirizzo che verranno presentati, al Tavolo Milano invece verrà analizzata la posizione di Sea, i passi da fare in futuro per quanto riguarda diritti di traffico, slot e infrastrutture. Una giornata piena, dunque.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 08 Gennaio 2008
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